Italiani all’estero, incarico importante a Sergio Cipolla

22 Maggio 2020

PESCARA. Sergio Cipolla, luogotenente dei carabinieri in congedo da oltre dieci anni residente nella Repubblica Dominicana, è stato nominato responsabile del Movimento associativo italiani all’estero...

PESCARA. Sergio Cipolla, luogotenente dei carabinieri in congedo da oltre dieci anni residente nella Repubblica Dominicana, è stato nominato responsabile del Movimento associativo italiani all’estero (Maie) per le relazioni istituzionali del Nord e Centro America. Cipolla, 61anni, ha lasciato Pescara dieci anni fa: nel 2014 ha fatto parlare di sé per aver salvato 14 persone al largo della località dominicana di Boca Chica, e per questo ricevette il premio di “Eroe dei Caraibi”.
Sommozzatore esperto, sposato e padre di due figli, il luogotenente a riposo è stato più volte decorato dalle istituzioni dominicane per le vite salvate e gli interventi fatti. «Ho scelto di fare il mio ingresso nel Maie», dichiara Cipolla, «per mettere a disposizione le mie competenze in favore della collettività italiana residente in Nord e Centro America. Ho avuto modo negli anni di conoscere le attività che il Maie svolge a livello mondiale e condivido pienamente i suoi principi».
Cipolla è inoltre capitano di vascello, comandante dell’unità Search & rescue degli ausiliari navali, e rappresentante del Centro operazioni emergenze della Repubblica Dominicana. Lui stesso ha fondato ed è comandante dell’Unità di ricerca e soccorso in mare, un’unità speciale che si occupa di tutte le emergenze in mare a livello nazionale. A Pescara aveva creato e diretto il nucleo sommozzatori di Protezione civile. «Alcuni anni fa, ho personalmente consegnato a Cipolla», spiega Flavio Bellinato, neocoordinatore Maie Nord e Centro America, «un premio per aver portato in alto il nome dell’Italia all’estero, grazie all’eroico salvataggio di 14 persone naufragate nel Mar dei Caraibi: Sergio è un eroe nazionale e un esempio a seguire per tutti noi che viviamo all’estero. Sarà di grande aiuto al Maie e a tutta la collettività italiana residente nella nostra ripartizione di riferimento».