Johnson&Johnson: richiamo entro 2 mesi

25 Ottobre 2021

È stato il professor Walter Ricciardi (foto), consigliere del Cts, ad aprire il dibattito sui tempi del richiamo per i vaccini monodose. «Per chi ha ricevuto il vaccino Johnson & Johnson», ha detto...

È stato il professor Walter Ricciardi (foto), consigliere del Cts, ad aprire il dibattito sui tempi del richiamo per i vaccini monodose. «Per chi ha ricevuto il vaccino Johnson & Johnson», ha detto in tv, «va fatto a due mesi dall’unica dose, questa è un’evidenza scientifica degli ultimi giorni. Le dosi di richiamo in Italia sono solo Pfizer e Moderna, l’eterologa funziona meglio rispetto all’omologa». In realtà sui tempi di attesa diminuiti, come dice Maurizio Brucchi nell’intervista, non c’è ancora alcuna disposizione in Italia. Quindi resta valido l’intervallo di 6 mesi tra la prima e la seconda dose di J&J. In America invece si sta puntando sulla riduzione a sessanta giorni dopo che il colosso farmaceutico che produce questo vaccino ha diffuso propri dati secondo i quali il Johnson&Johnson raggiunge il 94% di efficacia per la protezione dalla malattia moderata o grave con la seconda dose a 2 mesi dalla prima. Una protezione che «aumenta quando viene fatto un richiamo con lo stesso farmaco». J&J ha sottoposto i dati all’agenzia americana del farmaco Fda e prevede di presentarli anche all’Organizzazione mondiale della sanità e ai gruppi consultivi tecnici nazionali sull’immunizzazione (Nitag) in tutto il mondo.