Kalyna: fate presto, aiutate il mio popolo a resistere

MONTESILVANO. «Bisogna far presto, occorre mettere in moto la macchina umanitaria per fare sì che il popolo ucraino possa continuare a resistere, perché la Russia si nutre della nostra paura. La...
MONTESILVANO. «Bisogna far presto, occorre mettere in moto la macchina umanitaria per fare sì che il popolo ucraino possa continuare a resistere, perché la Russia si nutre della nostra paura. La macchina umanitaria, se funziona, farà vedere che il mondo non ha paura delle minacce della Russia».
È l’appello dell’ucraina Kalyna Salyak scandito nell’aula magna dell’Iis Alessandrini di Montesilvano dove, introdotta dalla dirigente scolastica Maria Teresa Di Donato, la giovane mamma, musicista da tempo in Abruzzo, ha raccontato l’orrore che sta vivendo il suo Paese.
«Il popolo Ucraino, quasi 40 milioni di persone, è pronto a lottare per la propria libertà. I miei conterranei, sotto assedio da parte delle truppe russe di Putin, vogliono difendere la loro patria. Nel dna di questo popolo c’è sempre stata una forte propensione alla difesa della propria autonomia». E ancora: «I soldati russi non si rendono conto che i loro attacchi provocano morte e distruzione. Da mio padre sono venuta a conoscenza di un bombardamento contro un orfanotrofio e, adesso, dei bambini lì custoditi non si hanno traccia. È stato bombardato anche un canile con mille animali, tutti bruciati. Sono stati presi di mira gli ospedali. Vengono bombardati anche i civili in fuga. Bisogna far presto. Ora i miei conterranei iniziano ad avere necessità di tutto. Quando è scattata l’invasione la gente era impreparata, non c’è stata nemmeno la possibilità di fare scorte».

