Kircheim dona 6mila euro per la chiesa danneggiata

21 Luglio 2017

CARAMANICO TERME. La cittadina tedesca di Kirchheim bei Munchen, gemellata con Caramanico, non perde occasione per dimostrare amicizia con il centro montano della Majella: una delegazione arrivata in...

CARAMANICO TERME. La cittadina tedesca di Kirchheim bei Munchen, gemellata con Caramanico, non perde occasione per dimostrare amicizia con il centro montano della Majella: una delegazione arrivata in paese da oltralpe, diretta dal sindaco Maximilian Boelt, ha consegnato al primo cittadino Simone Angelucci un assegno di 6 mila euro quale supporto economico al restauro della chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore, gravemente danneggiata la notte del 20 gennaio scorso da una bufera di neve, dopo due giorni dal sisma del centro Italia. Un dono per testimoniare vicinanza. «Un gesto di grande amicizia e di significato unico», afferma Angelucci, «poiché nato da un'iniziativa spontanea di solidarietà che ha avuto luogo nel paese gemellato. I nostri amici bavaresi hanno infatti organizzato una serata di beneficenza con musica e manifestazioni culturali, nell'ambito della quale hanno potuto raccogliere questa cifra che sarà tenuta da parte per completare gli arredi, una volta finiti i lavori di restauro».
Un gesto di fratellanza tra i popoli che, nelle identità culturali reciprocamente riconosciute, aiuta a ritrovare il senso dell'Europa. Un'amicizia, quella tra le due cittadine che dura da vent'anni e che, anche quest'anno, in occasione della visita dei cugini bavaresi a Caramanico Terme, ha dispensato dimostrazioni di vicinanza e solidarietà. La chiesa è un simbolo della storia e della comunità caramanichese ricca di opere, di arte e di memoria. Da quell'evento, l'impegno dell'arcivescovo Bruno Forte, del segretario regionale del Mibact Stefano Gizzi, del sindaco Angelucci, del responsabile dei beni culturali della Diocesi don Giuseppe Liberatoscioli, hanno generato un intenso lavoro di messa in sicurezza, condotto dal responsabile della Soprintendenza Bap Giuseppe Di Girolamo e dal direttore dei lavori Carlo Lufrano. «Un lavoro», sottolinea il sindaco, «importante per arrestare il degrado, che sarà completato, in questi giorni, con la copertura provvisoria al tetto della Chiesa e la rimozione dei detriti rimasti ancora dentro la costruzione. Un grazie di cuore ai nostri amici tedeschi ai quali ci sentiamo sempre più legati».
Walter Teti
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