L’abbraccio di Popoli a Santo Nunzio

Sulprizio ricevette qui la cresima: ieri il ritorno. La teca nella chiesa di San Francesco fino a domenica
POPOLI. Uno scuolabus ed un furgone, accompagnati da auto dei carabinieri, sono stati impiegati per trasportare la teca di cristallo incorniciata di bronzo dorato, contenente San Nunzio Sulprizio, e la sua scorta costituita da un carrello utilizzato per trasportare la teca dall'ingresso del paese fino alla chiesa di San Francesco in piazza della Libertà e otto accompagnatori lavoratori in tuta blu.
Ad attenderlo un folla immensa con tanti bambini, i tamburini e le chiarine del Certame, i rappresentanti dell'associazione Carabinieri e per l'amministrazione il vice sindaco Alfredo La Capruccia, che ha accolto il sindaco di Pesco Nunzio Di Donato. In questo modo affettuoso e pregno di devozione, il Nunzio, dopo circa 200 anni ha fatto ritorno alla sua Popoli, il paese di origine del padre Domenico e dove il piccolo Nunzio nel 1820 ricevette il sacramento della cresima. Un breve percorso in processione per le vie cittadine, salutati dai bigliettini volanti dai balconi, con alla testa del corteo due file di bambini, e la teca, accompagnata anche dal parroco don Luigi Ferrari e dal parroco di Pesco don Mauro Pallini, ha fatto finalmente il suo ingresso nella cattedrale cittadina. Qui i due sacerdoti hanno celebrato una messa e aperto ufficialmente la settimana di permanenza della reliquia del Santo in città.
Fino a domenica 18 la chiesa sarà aperta tutto il giorno per consentire le visite dei fedeli affezionati al Santo giovanetto, legato per discendenza alla città di Capo Pescara, e partecipare alle funzioni religiose che si celebreranno in suo onore. Sono previste nei prossimi giorni visite guidate da parte dei ragazzi e studenti delle scuole e dei rappresentanti delle tante associazioni cittadine.

