L’Abruzzo accoglie il Giro Sfida contro il tempo per riasfaltare le strade

Un esercito di operai al lavoro per garantire la sicurezza degli atleti E a Campo Imperatore i ciclisti sono attesi da due pareti di neve
SULMONA. Sembra già di scorgerla all’orizzonte, tra un rettilineo e un curvone delle montagne di casa nostra, la Carovana rosa. Immaginiamo un arcobaleno di colori che si trascina dietro allegria ed entusiasmo. Il Giro d’Italia torna in Abruzzo in una domenica, la prossima, che si preannuncia ricca di emozioni e mantiene intatto il fascino delle imprese leggendarie di un ciclismo che fu.
Abbiamo percorso le strade abruzzesi del Giro: per ora solo le ruspe e gli operai in azione sulle strade, che domenica saranno attraversate dalla Carovana Rosa, stanno lì ad indicare che l’evento è ormai vicino. Si attendono bandierine o palloncini e vetrine tinte di rosa. Roccaraso fa eccezione, perché lungo la Statale sono già comparsi due manifesti con il saluto del centro montano al Giro d’Italia, edizione numero 101. Ma gli addobbi completi compariranno in tempo. E c’è da giurare che sarà ovunque una grande festa, da Castel di Sangro a Sulmona, da Pratola fino all’atteso arrivo a Campo Imperatore, 19 anni dopo l’impresa firmata da Marco Pantani, il “pirata” che legò per sempre il suo nome al Gran Sasso.
Una nona tappa lunga 225 km, con i primi 100 da Benevento a Rionero Sannitico. Poi l’ingresso in Abruzzo. Castel di Sangro e la salita di Roccaraso, seguita dalla lunga discesa fino a Sulmona e Popoli per poi ricominciare a salire a Calascio, Santo Stefano e Campo Imperatore, dove nell’ultimo tratto la neve a bordo strada è ancora alta. Lungo la Statale 17 i lavori sono quasi ultimati. L’erba sfalciata, le buche coperte e qualche tratto riasfaltato. Nella zona di Sferra Cavallo si lavora anche alla potatura di qualche ramo sporgente. Un grande dispiegamento di forze da parte dell’Anas, con tanti mezzi sulle strade e uomini impegnati anche nel rifacimento della segnaletica. «Normale amministrazione», si affretta a dire uno degli addetti. «Il Giro c’entra poco, sono lavori comunque in calendario». E c’è chi, invece, suggerisce – scuotendo la testa – di lasciar stare il percorso del Giro d’Italia, che per domenica sarà comunque senza nei, e «di andare a ficcare il naso sulle strade chiuse dalla Provincia perché diventate dei colabrodi».
A Sulmona, con la strada verso la Stazione ferroviaria chiusa per lavori, la Carovana rosa dovrà seguire un percorso alternativo attraverso il nucleo industriale per poter poi entrare a Pratola Peligna, quel giorno in festa per la Madonna della Libera. Alcuni chilometri di strada, questi, ancora da sistemare. Ma l’assessore del Comune di Sulmona, Nicola Angelucci, e il sindaco di Pratola, Antonella Di Nino, assicurano che domenica non si vedrà neppure una buca. E a Pratola, dove la Carovana farà sosta in piazza Primo Maggio, prima del passaggio dei ciclisti si discute sul come prepararsi all’evento. «Noi siamo pronte», dicono alcune donne sedute ai giardinetti. «Aspettiamo di sapere cosa fare, per il resto questo quartiere è quello da sempre più collaborativo. Sa, noi siamo dell’altra “parrocchia”, ma quando si tratta del bene di Pratola le appartenenze non esistono». Sulla Statale 17, qualche chilometro prima del bivio per Calascio, un altro squadrone di operai dell’Anas è al lavoro per lo sfalcio dell’erba e la sistemazione della segnaletica. Inizia la salita, la strada diventa più stretta e la pioggia trascina giù sabbia e detriti. A tratti compare qualche nuova toppa di asfalto. Dopo Santo Stefano di Sessanio si vede qualche mezzo della Provincia. Ma anche qualche cartello stradale ormai contorto. E l’operazione maquillage nell’ultimo tratto in salita che porterà gli atleti al traguardo, sul piazzale di Campo Imperatore, si annuncia più complicata. Guard-rail divelti e una volta in cima lo scempio dello storico albergo chiuso e scrostato. Qui, dove qualche giorno fa era stata segnalata la presenza di cumuli di rifiuti, ci sono operai al lavoro. Un altro è occupato a ripulire la gradinata a tratti “sfaldata”. Per l’arrivo del Giro, siamo pronti a scommetterci, sarà tutto pronto.
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