L’Abruzzo alle urne: gli errori da evitare in cabina elettorale

8 Febbraio 2019

Le principali regole da tenere a mente per le prossime elezioni regionali si possono riassumere così: niente voto disgiunto e attenzione alla doppia preferenza di genere. Ma vediamo in dettaglio cosa...

Le principali regole da tenere a mente per le prossime elezioni regionali si possono riassumere così: niente voto disgiunto e attenzione alla doppia preferenza di genere. Ma vediamo in dettaglio cosa prevede il sistema di voto per gli abruzzesi, chiamati domenica prossima a eleggere il nuovo presidente della Regione e il consiglio regionale. I seggi saranno aperti dalle 7 alle 23. Per poter votare, bisognerà presentare un documento di riconoscimento e la tessera elettorale: chi ha esaurito gli spazi per le timbrature o l’ha smarrita può chiederne un duplicato all’ufficio elettorale del Comune, anche il giorno stesso delle elezioni.
È prevista un’unica scheda per il voto al consiglio regionale e al presidente della Regione. Sulla scheda, di colore verde, sono riportati i nomi dei candidati presidente, i simboli delle liste che lo appoggiano e due righe per l’eventuale voto di preferenza. Si può scegliere se indicare solo il voto al candidato presidente (in questo caso il voto non si estende alle liste collegate), oppure al presidente e a una delle liste collegate. In questo caso, va tracciato un segno sul nome del candidato e un altro sul simbolo di una sola delle liste collegate. Il voto si può anche dare solamente a favore di una lista: in questo caso, il voto si intende assegnato anche al candidato presidente collegato a quella lista.
Non si può esprimere il voto disgiunto: risulterà nullo il voto in cui la croce viene tracciata sul nome di un candidato presidente e poi sul simbolo di una lista non collegata al medesimo candidato.
Si possono scegliere due diversi candidati consiglieri (a patto che appartengano alla medesima lista), scrivendo accanto al simbolo i due nomi (o i cognomi) dei prescelti. In questo caso, i due candidati devono essere di genere diverso (un uomo e una donna), pena l’annullamento della seconda preferenza. Il voto si può esprimere anche scrivendo solamente i nomi (o solo i cognomi) dei candidati consiglieri prescelti, senza fare il segno sulla lista: il voto verrà esteso anche alla lista di appartenenza e al candidato presidente sostenuto.
I seggi da attribuire sono 31: uno di questi è assegnato al presidente della Regione, un’altro al candidato presidente che risulta secondo eletto. Le circoscrizioni elettorali sono quattro: una per provincia. Alla circoscrizione di Chieti spettano 8 seggi, a quelle di Pescara, L’Aquila e Teramo sono assegnati 7 seggi per ciascuna circoscrizione.
Faranno parte del consiglio regionale le liste che abbiano ottenuto almeno il 4% dei voti su base regionale, oppure che abbiano ottenuto almeno il 2%, ma facciano parte di una coalizione che abbia superato il 4%. Il premio di maggioranza è fissato al 60%: alle liste collegate al candidato presidente eletto viene garantito un totale di almeno 17 seggi nel consiglio regionale.**