L’Abruzzo c’è, in oltre duemila a Roma

Dall’Aquila, Pescara, Chieti e Teramo: ecco chi c’era. E il leader della Cgil Landini cita la studentessa della nostra regione
Un esodo abruzzese alla manifestazione “Mai più fascismi”, a Roma, in piazza San Giovanni. Ieri oltre 2mila persone sono accorse in massa da tutte le località della regione per manifestare. Ma l’Abruzzo è diventato protagonista anche sul palco, davanti a decine di migliaia di persone arrivate da tutta Italia e anche dall’estero, durante il discorso del segretario nazionale della Cgil Maurizio Landini, tornato a parlare dell’incontro con i liceali di Pescara di due giorni fa, in occasione del premio “Federico Caffè”: «La domanda di una studentessa a Pescara mi ha fatto riflettere molto», ha detto Landini dal palco di piazza San Giovanni, «dopo il mio discorso, questa giovane mi aveva chiesto: tu ci insegni la solidarietà nel lavoro e nella vita, ma a noi ragazzi hanno sempre detto che serve essere competitivi per poter sopravvivere. Dunque dove sta la verità? La domanda mi ha fatto riflettere parecchio», ha ammesso Landini, che venerdì aveva anche fatto visita ai lavoratori della fabbrica Riello a Cepagatti, «d’istinto gli ho risposto che è importante che la cultura e la conoscenza vengano garantite a tutti, perché sono capacità che non hanno bisogno di competere per sbocciare, ma hanno bisogno solo della condivisione. Ringrazio tantissimo quella giovane studentessa», ha detto Landini, «e colgo l’occasione per dedicare questa giornata non solo alla lotta al fascismo, ma anche ai giovani e alla speranza di poter vivere in un paese senza guerra e conflitti».
L’ESODO ABRUZZESENella mattinata di ieri sono partiti più di 40 pullman da tutte le città abruzzesi per partecipare alla manifestazione antifascista: da San Salvo, Vasto, Lanciano e Chieti a Pescara; passando per Cepagatti, Pineto, Atri, Roseto, Teramo, Mosciano e Sulmona. Ma c’è anche chi ha deciso di muoversi in macchina, soprattutto da Avezzano e L’Aquila. Presenti i rappresentanti delle sigle sindacali principali, Cgil, Cisl e Uil, ma anche altre associazioni, con una folta delegazione dell’Anpi di Pescara, tra le altre. «Avevamo davvero paura che non bastassero i pullman», sottolinea il segretario regionale della Cgil Carmine Ranieri, «è stata una grande giornata di festa ed è arrivata anche una delegazione del sindacato francese Gcgt du Val du Marne, da Parigi, per mostrare solidarietà alla Cgil».
I pullman abruzzesi sono partiti nella mattinata di ieri e molti hanno fatto appena in tempo ad arrivare in piazza San Giovanni per il comizio delle 14. «Le metropolitane sono state letteralmente prese d’assalto», racconta Ranieri, «ma non sono stati riscontrati problemi di ordine pubblico. È stata una manifestazione pacifica». Successivamente si è svolto il lungo comizio in piazza, terminato intorno alle 16,15, in cui hanno preso la parola, oltre a Landini, anche il segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri e quello della Cisl Luigi Sbarra.
I POLITICI IN PIAZZAOltre ai cittadini e alle associazioni, in piazza San Giovanni si sono visti anche tante politici abruzzesi. C’era il sindaco uscente di Lancianbo Mario Pupillo, ma anche il presidente dell’Anci Abruzzo e sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto. Presente anche l’ex parlamentare Gianni Melilla, i deputati Stefania Pezzopane, Camillo D’Alessandro e il senatore Luciano D’Alfonso: «Come parlamentare della terra della Brigata Maiella», ha detto D’Alessandro, «non potevo non stare nella piazza della libertà contro i fascismi, nella piazza del lavoro contro la violenza». «Siamo in tanti da ogni parte d’Abruzzo per dire no ai fascismi», ha ribadito anche Pezzopane, «il futuro è libertà e democrazia, è il lavoro sicuro e duraturo».
«Ma noi abbiamo manifestato non soltanto contro l’attacco vile subito sabato scorso», sottolinea il segretario generale della Cisl Abruzzo e Molise Leo Malandra, «ma anche contro tutti gli attacchi antidemocratici che hanno caratterizzato il periodo della pandemia. Ogni attacco ai luoghi della democrazia, in un sistema che è democratico, va condannato».
«La piazza piena è la risposta migliore all’azione squadrista della scorsa settimana», sottolinea il segretario di Uil Abruzzo Michele Lombardo, «ma al centro della nostra azione restano anche altri temi, come la riforma del sistema fiscale, della sicurezza e la necessità di lanciare un messaggio ai giovani: per il futuro c’è speranza».

