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L'Abruzzo di Sobrero al Premio MIchetti

Al via da domenica a Palazzo San Domenico la mostra-omaggio a Gaetano Memmo, la selezione per molti versi inedita di opere di Emilio Sobrero e la rassegna Rivelazioni di arte contemporanea

FRANCAVILLA. Con la mostra-omaggio a Gaetano Memmo, la selezione per molti versi inedita di opere di Emilio Sobrero, la rassegna Rivelazioni di arte contemporanea dalle collezioni delle oltre 60 edizioni del Premio Michetti, gli inediti Ex –libris del primo Novecento di Giuseppe Cauti, e la mostra del restauro del patrimonio della Fondazione Michetti a cura dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, il premio Michetti di Francavilla approda alla 66ª edizione e apre le sale del Museo Michetti offrendo svariati motivi di interesse nel segno dell'arte visiva da domenica 2 agosto, con l’inaugurazione alle 19, a palazzo San Domenico (MuMi).

Lo storico concorso di arte italiana e internazionale di Francavilla è diretto da Vincenzo Centorame, presidente della Fondazione Michetti. Il doveroso omaggio a Memmo, scomparso lo scorso anno, rappresentante degli artisti abruzzesi nel CdA della Fondazione Michetti, è presentato da Carlo Fabrizio Carli. Che attraverso una ventina di opere esemplari e indicative, offre una panoramica dell’ultra sessantennale attività del maestro teatino con l’intento di ricostruirne l’itinerario artistico: le iniziali esperienze informali, il contesto della Nuova Figurazione fino alla propria dimensione espressa dalle raffinate figure femminili su sfondi paesistici, di linguaggio espressionistico. Di sicuro interesse è l’esposizione dedicata al maestro torinese Emilio Sobrero, attivo tra gli anni '20 e '50 e riscoperto dalla critica da circa un ventennio. «Emilio Sobrero, il percorso di un pittore tra Novecento e Post-Impressionismo» è a cura di Giovanbattista Benedicenti. Fedele alla tradizione italiana, e al tempo stesso aperto alla modernità europea, novecentista e post-impressionista al tempo stesso, di Sobrero viene valorizzato il particolare rapporto con l'Abruzzo e con alcuni artisti locali: da Basilio Cascella, tra i primi a interessarsi del suo lavoro quando ancora giovanissimo, allo stesso Francesco Paolo Michetti.

Nel 1960 Sobrero, già settantenne, vinse l'edizione del Premio Michetti. Nel 2007, la famiglia dell'artista donò il quadro restaurato "La crocifissione" alla chiesa di San Pietro Apostolo (Chiesa del Mare) di Pescara. Le 20 opere esposte a Francavilla rappresentano l'intero suo periodo artistico, «per l'Abruzzo, l'occasione per rivivere l'esperienza di un grande artista le cui opere, per volere della famiglia, sono ancora in gran parte appartenenti alla collezione privata, quindi non visibili altrove in luoghi pubblici e musei. Un gesto di condivione di un patrimonio artistico con il territorio», spiegano. Nella articolata vetrina del Premio Michetti un posto originale spetta agli esemplari della collezione Cauti, “Ex-libris del primo Novecento”, la più importante collezione di ex-libris italiani riconosciuti «simboli colti, intelligenti e ironici della coscienza, dei sogni e degli ideali dell’Uomo».

Jolanda Ferrara

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