L’Abruzzo rivede la zona gialla Si va verso divieti meno pesanti

3 Febbraio 2022

Da lunedì potrebbero sparire molte limitazioni, come quella sugli spostamenti per i no vax

L’Abruzzo a un passo dal tornare in zona gialla. Questo grazie al calo degli ultimi giorni dei pazienti in terapia intensiva, che sono tornati sotto alla soglia da zona arancione. La notizia ha un suo significato simbolico, che riguarda tutti: è un primo dato favorevole sullo stato della pressione ospedaliera in regione. E poi ha un significato pratico per i non vaccinati, per cui da lunedì potrebbero ridursi le restrizioni.
Oggi il dato cruciale: se il numero di pazienti in rianimazione non salirà, mantenendosi stabile, allora domani il ministro della Salute Roberto Speranza potrebbe sancire il ritorno dell’Abruzzo in zona gialla a partire da lunedì.
I PARAMETRI CHE SCENDONO
E QUELLI CHE SALGONO
Negli ultimi giorni il tasso di occupazione dei posti letto nei reparti di area medica è cresciuto, raggiungendo ieri il 33%, quindi tre punti sopra alla soglia da zona arancione. Resta abbondantemente sopra la soglia anche parametro sull’incidenza dei casi settimanali ogni centomila abitanti, che però è in calo: ieri a 1.569, il limite è 150.
A far rivedere il giallo all’Abruzzo potrebbe invece essere il tasso di occupazione delle terapie intensive, che è sceso leggermente ma costantemente, fino a stabilizzarsi per due giorni sul 19%, mentre la soglia da arancione è fissata al 20%. Questo, se riconfermato oggi, potrebbe far scattare il ritorno in zona gialla da lunedì. Vediamo cosa cambierebbe e cosa no.
SPOSTAMENTI
E AUTOCERTIFICAZIONE
Il passaggio da zona arancione a zona gialla vorrebbe dire principalmente una cosa: stop alle autocertificazioni e il ritorno agli spostamenti liberi per tutti, anche per i non vaccinati. Attualmente, infatti, con l’Abruzzo in arancione non si può uscire dal proprio comune senza Green pass, se non per situazioni di necessità, come lavoro, salute e accedere a servizi non disponibili nel proprio comune, che vanno comunque dichiarate con un’autocertificazione. La regola è però diversa per coloro che risiedono in comuni che hanno meno di 5mila abitanti: possono uscire fuori dal proprio comune, ma comunque restando entro 30 chilometri di distanza dai confini comunali e senza avere la possibilità di raggiungere i capoluoghi di provincia.
CENTRI COMMERCIALI
E CORSI DI FORMAZIONE
In zona arancione, inoltre, sono limitati gli ingressi nei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi. In questi casi, infatti, è necessario mostrare il super Green pass per entrare nei negozi ospitati nei grandi edifici commerciali che non vendono beni condierati di prima necessità. Questa regola scomparirebbe con il ritorno in zona gialla, per il quale anche i corsi di formazione tornerebbero in presenza con il semplice Green pass “base” anziché il “rafforzato”.
RESTANO LE REGOLE
SUL GREEN PASS
Se l’accesso ai centri commerciali in giallo è sempre possibile, restano però in vigore le regole sul Green pass per entrare nei negozi che non vendono prodotti essenziali e negli uffici pubblici, entrate in vigore due giorni fa. Il Governo ha infatti imposto l’obbligo del Green pass “base” dal primo febbraio nella gran parte delle attività e dei servizi al chiuso. Per quelli all’aperto, quindi, il certificato non serve, a meno che non siano già previsti altri limiti. Si può quindi accedere liberamente ai mercati rionali, alle edicole a chiosco e ai distributori esterni alle tabaccherie. Il Governo poi ha elencato le attività commerciali che vendono prodotti essenziali e per questo escluse dall’obbligo di Green pass anche se al chiuso. Innanzitutto quelle che vendono alimenti, quindi supermercati, minimercati ed esercizi vari, ma non si può consumare sul posto. Non serve il Green pass anche nei negozi dedicati agli animali e quelli che vendono prodotti igienico-sanitari. Escluse dall’obbligo, poi, le attività che vendono carburanti per auto e mezzi in generale, ma anche quelle che vendono combustibili per il riscaldamento. Sono esclusi poi i negozi di medicinali, come farmacie e parafarmacie, quelli che vendono articoli medicali, ortopedici e di ottica.
Il Green pass “base”serve invece in tutte le attività commerciali al chiuso che non rientrano nella categoria di quelle escluse, quindi anche per entrare nelle tabaccherie, nelle librerie, nelle edicole presenti all’interno di altri negozi, nelle cartolibrerie, nei negozi di abbigliamento in quelli di giocattoli e in quelli di cosmetici. Il Green pass “base” serve anche per accedere agli uffici pubblici, come per esempio agli sportelli dell’Inps e dei Comuni, ma anche uffici postali e banche. Il Green pass “base” serve anche per i servizi alla persona (come parrucchieri ed estetisti) e sul lavoro. Il super Green pass invece serve per settori come il trasporto pubblico, la ristorazione, lo sport, la cultura, l’intrattenimento e lo svago.
RESTANO LE MASCHERINE
ALL’APERTO
Sia in zona arancione che gialla, in Abruzzo l’obbligo di mascherine all’aperto resterà in vigore. Nei giorni scorsi, infatti, il Governo ha fissato la scadenza dell’obbligo al 10 febbraio, ma solo per la zona bianca. In tutti gli altri colori, a meno di novità, il dispositivo sarà obbligatorio anche all’aperto, oltre che al chiuso, fino alla fine dello stato di emergenza fissato al 31 marzo.