L’Abruzzo torna in zona gialla Ma per l’Iss il rischio resta alto

I dati sul Covid inviati a Roma sono ancora incompleti. Ma nella realtà il calo è evidente
PESCARA. L’Abruzzo esce finalmente dalla zona arancione e da lunedì torna in giallo. Ma per l’Iss e il ministero della Salute non si scrolla di dosso il marchio di regione ad «alto rischio».
È questo, in sintesi, il verdetto del report settimanale diffuso alle 19 di ieri dalla Cabina di Regia. Per l’ennesima volta, la Regione si vede così contestare l’invio di dati incompleti sul tracciamento del Covid. Di conseguenza resta, per la quarta settimana consecutiva, il neo dell’alto rischio.
A questo punto della pandemia però poco importa l’etichetta putativa di Regione non diligente visto che comunque i numeri, nella realtà vissuta, sono effettivamente da zona gialla. Lo dimostrano i 1.549 nuovi casi di Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore in Abruzzo, di cui 881 identificati attraverso test antigenico rapido. Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari (4.904) e antigenici (10.855), è pari al 9,83%. E continuano a scendere rapidamente anche i ricoveri, che passano da 493 a 476. Sette invece i decessi recenti: il bilancio delle vittime sale così a 2.912.
I PARAMETRI. Alla luce degli aggiornamenti di ieri, il tasso di occupazione dei posti letto scende all'11% (-1%) per le terapie intensive e al 33% (-1%) per l'area non critica. L'incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti, in costante calo, arriva a 832. Nell'ultima settimana sono stati accertati 10.659 nuovi casi, con una variazione del -24% rispetto ai sette giorni precedenti. I nuovi positivi delle ultime ore hanno età compresa tra 2 mesi e 100 anni. Gli attualmente positivi sono 91.077 (+509): 456 pazienti (-14) sono ricoverati in ospedale in area medica e 20 (-3) in terapia intensiva, mentre gli altri 90.601 (+526) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Passiamo a chi ce l’ha fatta.
FUORI DAL TUNNEL. I guariti salgono a 157.326 (+1.024). Mentre i decessi riguardano pazienti di età compresa tra 65 e 98 anni: quattro in provincia di Chieti (un 83enne di Bucchianico, una 98enne di Paglieta, un 90enne di Chieti e un 85enne di Vasto), due nel Teramano (un 74enne di Pineto e una 84enne di Giulianova), e una 65enne di altra regione. L'incremento più consistente di nuovi casi si registra nel Chietino (435), seguito dal Teramano (371), dall'Aquilano (366) e dal Pescarese (332).
I BILANCI. I casi di Covid-19 accertati in Abruzzo da quando, quasi due anni fa, esplose la pandemia ad oggi supera quota 250mila e arriva a 251.315. Del totale, 144.742 contagi - pari a circa il 60% - sono emersi solo nel 2022 e, cioè, in meno di due mesi.
Se 71.715 casi, pari al 28,5%, riguardano il 2021, solo 3.700, ovvero l'1,5% del totale, sono relativi al periodo tra febbraio e agosto 2020, cioè la prima ondata caratterizzata dal durissimo lockdown. Il record assoluto di nuovi casi emersi in un solo giorno - 5.479 - risale allo scorso 8 gennaio. Il primo azzeramento dei contagi ci fu il 29 maggio 2020, mentre l'ultimo risale al 12 luglio 2021. I decessi complessivi sono 2.912: 272, pari al 9,3% del totale, le vittime registrate nel 2022. Il più alto incremento di decessi in un solo giorno, 37, c'è stato l'11 marzo 2021. Complessivamente, il tasso di letalità è dell'1,16%.
La percentuale, considerando solo i primi due mesi del 2022, è di gran lunga inferiore. Il maggior numero di attualmente positivi - 118.707 - è del 5 febbraio. Il record di ricoveri complessivi, 790, risale al 30 novembre 2020. Il record di terapie intensive - 94 - è quello del 13 marzo 2021.
IL PUNTO SUI VACCINI. Sono oltre 183 mila, secondo i dati ufficiali, gli abruzzesi al di sopra dei cinque anni di età senza neppure una dose di vaccino contro il Covid-19. Il dato non tiene conto degli esenti, quindi i numeri reali dovrebbero essere leggermente più bassi. Del totale, circa 64mila persone sono over 50, fascia per la quale dallo scorso 8 gennaio è scattato l'obbligo vaccinale. Di questi, oltre 35mila sono in età lavorativa: dal 15 febbraio hanno bisogno del Green Pass rafforzato per lavorare. Nel complesso, rallentano le prime dosi: nell'ultima settimana sono state solo 1.909. La fascia di età con il maggior numero di persone non vaccinate è quella pediatrica (5-11 anni) per cui le attività di somministrazione sono partite più tardi: 49.690 i bimbi senza dosi, 25.933 (pari al 33,93% della platea) quelli con una dose e 18.147 (23,74%) quelli che hanno completato il ciclo vaccinale. Seguono la fascia 40-49 anni, con 28mila persone senza dosi, e quella 50-59 anni che, nonostante sia interessata dall'obbligo, conta ancora 23mila persone senza vaccino. La fascia di età con il minor numero di persone senza dosi è quella 20-29 anni: solo 8.500 i non vaccinati, pari a meno del 7% della platea.
Intanto la campagna vaccinale va avanti: 804.643 le dosi booster già somministrate, pari al 67,7% della platea. Nel complesso, in Abruzzo l'83,2% della popolazione con più di cinque anni ha completato il ciclo vaccinale di due dosi.

