L’Abruzzo tra arte e natura: dove andare a Ferragosto

I consigli per la classica gita fuori porta: a piedi, in bicicletta o a passeggio per borghi
PESCARA. Ferragosto è alle porte e come ogni anno le città si svuotano, le spiagge si riempiono e i prati si animano di fornacelle, plaid e palloni per la classica partitella a calcio o pallavolo. Ma sono tante le scelte che si possono fare, anche fuori dai circuiti tradizionali, tra escursioni, cultura, arte, buon cibo e divertimento.
LA SCAMPAGNATA
Sempre gettonatissimo il classico pranzetto sotto l’ombrellone nelle tante località in riva al mare, dalle spiagge attrezzate della lunga riviera abruzzese, fino a quelle libere della Costa dei Trabocchi, Torre del Cerrano o Cologna. Se si preferisce una tradizionale scampagnata tra i monti, in molte località si possono prenotare tavolini e griglie per cucinare carne e arrosticini. Meta affascinante, a questo proposito, è il Parco delle sorgenti sulfuree sul Lavino, a Scafa, dove si può passeggiare lungo un sentiero che costeggia acque dall’incredibile colore azzurro-turchese e dove sono a disposizione anche tavolini e panche per il picnic. Altro luogo incantevole è il sentiero che porta alle Gole del Salinello, a Civitella del Tronto. Anche qui c’è un’area attrezzata con tavoli e panche dove è possibile accendere la fornacella. Lungo il bellissimo sentiero che costeggia il fiume ci sono le Grotte di Sant’Angelo e dopo l’escursione attraverso le Gole si può concludere la giornata visitando la Fortezza di Civitella del Tronto, uno dei luoghi più belli e suggestivi d’Abruzzo.
ANDARE PER EREMI
Per chi preferisce trascorrere una giornata più attiva, tante le escursioni, anche in luoghi poco frequentati. Sempre suggestivi i percorsi per gli eremi: da San Bartolomeo in Legio, incastonato in uno sperone roccioso lungo circa 50 metri, vicino Roccamorice, all’Eremo di San Giovanni all’Orfento, a Caramanico e all’Eremo di Sant’Onofrio, sulle pendici del Monte Morrone, poco distante da Sulmona. Affascinante l’Eremo di San Venanzio, adagiato su uno sperone roccioso nel cuore delle gole di San Venanzio, dove scorre impetuoso il fiume Aterno, a pochi passi dal paese di Raiano. Oltre alla splendida vista sulle gole, si possono visitare i resti di un vecchio mulino, facilmente raggiungibile.
ESCURSIONI INCONSUETE
Tra i luoghi abruzzesi del cuore non possiamo non citare le Grotte di Stiffe, create da uno dei fenomeni carsici più spettacolari d’Italia. Le grotte si sono formate circa 600.000 anni fa nel territorio di San Demetrio ne’ Vestini: circa 700 metri di percorso attrezzato tra enormi stalattiti e stalagmiti, laghi scuri e impetuosi corsi d’acqua. Un altro gioiello nascosto della regione si trova a un’ora di cammino dalla località Ceppo, nel teramano. Tra praterie, ruscelli e bei boschi di faggio e abete si cela una foresta molto particolare: tra gli stazzi di Jacci di Verre si trovano i suggestivi Faggi Torti, un bosco formato da centinaia di faggi, anche secolari, deformati dalla forza inesorabile del terreno scosceso, che rende curvi i tronchi.
Pennadomo e i suoi dintorni sono un segreto veramente ben tenuto: sono in pochi a conoscere le bellezze di questo paese in provincia di Chieti. In questo angolo d’Abruzzo si nasconde un delizioso borgo medievale affacciato sul Lago di Bomba e sovrastato da spettacolari falesie e affilate guglie calcaree, tra le cui pareti ci si può anche avventurare, se escursionisti esperti. Ma non finisce qui: all’ingresso del paese si aprono le affascinanti gole, un breve e facilmente percorribile canyon scavato dal torrente San Leo tra le alte pareti, che termina con la cascata della Gran Giara.
I BORGHI
Non molto lontano da Pennadomo si trova Montebello sul Sangro. Il piccolo paese a 810 metri di altitudine in Val di Sangro ospita il borgo abbandonato di Buonanotte, dove è stato realizzato il progetto Buonanotte Contemporanea. Un’opera di recupero e di valorizzazione dei ruderi abbandonati, ideata da un gruppo di architetti e artisti, che hanno abbellito il sito con opere di arte contemporanea.
Da visitare anche Anversa degli Abruzzi, piccolo paese all’imbocco della Valle del Sagittario, inserito tra i Borghi più belli d’Italia. Decantata fin dall’antichità da poeti, scrittori e pittori, D’Annunzio vi ambientò La fiaccola sotto il moggio. Parco Letterario, sede soprattutto in agosto di passeggiate poetiche, concerti e incontri culturali, Anversa è anche meta ideale per gli amanti della natura, grazie al magnifico scenario donatole dalle Gole del Sagittario. Non lontano, sempre nella Valle del Sagittario, si trova anche il borgo di Castrovalva, che incantò negli anni Venti Maurits Cornelis Escher. L’artista olandese celebre per le opere dalle prospettive scomposte, realizzò nel 1929 una litografia di Castrovalva, attualmente esposta al Museum of Art di Washington.
A PIEDI O IN BICICLETTA
Tra le ultime tendenze del viaggiare, il turismo lento è quello che in Abruzzo trova una terra d’elezione. Lungo le tante ciclabili che attraversano il nostro territorio, ci si può avventurare a bassa velocità per godersi il paesaggio, La bicicletta, elettrica o meno, permette di esplorare il territorio con lentezza, godendosi i panorami e i rapporti con gli abitanti: un mezzo perfettamente sostenibile che sposa l’esigenza di mobilità dolce.
Classica meta è ormai la Ciclovia della Costa dei trabocchi, dove sull’ex tracciato ferroviario è stato creato uno dei percorsi ciclabili più belli d’Italia. In questi circa 40 km che collegano i comuni da Francavilla a San Salvo, si pedala a pochi metri dal mare, tra i celebri “ragni” da pesca, costeggiando siti affascinanti come la Rocca Aragonese di Ortona, l’Abbazia di San Giovanni in Venere a Fossacesia, il bel mare di Punta Aderci, a Vasto, dove ci si può magari fermare per fare un rinfrescante bagno.
In bicicletta (o a piedi) si può visitare la Riserva naturale dei Calanchi di Atri, un’oasi Wwf che si estende per 380 ettari. Il percorso ben segnalato conduce tra i calanchi, straordinarie formazioni geologiche apparentemente aride e inospitali, che invece sono ricchissimi di specie animali e vegetali: gufi, allocchi, rospi smeraldini, volpi, donnole, tassi e istrici vivono tra ginestre, tamerici, gladioli selvatici e piante di liquirizia.
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