L’Aca assume altri due manager «Ma l’azienda è senza soldi»

29 Novembre 2020

Il consigliere regionale del Pd Blasioli fa tre esposti alle autorità di controllo delle società pubbliche «Ci sono 110mila famiglie senz’acqua da mesi e il consiglio di amministrazione pensa agli incarichi»

PESCARA. Si riaccende la polemica per l’emergenza idrica che coinvolge quasi tutti i Comuni della provincia da sei mesi. Stavolta è incentrata sulle nuove assunzioni e sulle nomine che l’Aca, l’azienda incaricata della gestione delle reti dell’acqua e delle condotte fognarie, avrebbe intenzione di fare prossimamente. «Si tratta di due nuovi direttori generali e di uno o più dirigenti», ha rivelato ieri il consigliere regionale del Pd Antonio Blasioli in una conferenza in cui erano presenti anche il capogruppo e la consigliera comunale Pd Piero Giampietro e Stefania Catalano. «Da mesi 110 famiglie di 22 Comuni della provincia di Pescara e in parte di quella di Chieti sono senz’acqua», ha affermato il consigliere regionale, «ma il consiglio di amministrazione dell’azienda pensa a nuovi incarichi».
Blasioli, dopo aver ottenuto i verbali delle ultime sedute del cda dell’azienda, ha deciso di inviare tre note, di cui una all’Arera (l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente), un’altra all’Aran (l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni) e un’altra ancora all’Anac (l’Autorità nazionale anticorruzione), per richiedere un loro esame sull’effettiva necessità di questa operazione. Ha poi presentato un’interpellanza urgente al consiglio regionale.
«Nel corso della seduta del cda del primo ottobre scorso», ha spiegato Blasioli, «in cui una dirigente ha evidenziato un incremento delle spese e una riduzione delle entrate nel secondo trimestre dell’anno e un trend negativo anche per il terzo trimestre a causa del Covid, nonché un’acclarata situazione di mancanza di liquidità con la traslazione di due rate di concordato, l’azienda ha comunque deliberato il raddoppio della figura del direttore generale, uno per l’area amministrativa e l’altro per l’area tecnica, da sottoporre poi all’assemblea dei soci; dei concorsi per dirigente; e la permanenza in servizio, oltre i limiti d’età per il pensionamento, di un ingegnere 67enne responsabile dell’Ufficio gare». «Ho voluto ribattezzarli incarichi alleluia», ha detto Blasioli, «perché nascono senza una precisa strategia di governance e senza dare una risposta a ciò che le famiglie, alle prese con le interruzioni idriche, si attendono. Ma il Pd non è contro le professionalità che potrebbero migliorare un ente. Anzi, se inserite in una precisa strategia che vada incontro ai bisogni dei cittadini, sarebbero anche condivisibili». «Il sindaco Carlo Masci dopo la sua esternazione, il 24 settembre scorso, per le chiusure idriche», hanno invece ricordato Giampietro e Catalano, «non ci risulta abbia fatto più nulla per risolvere i disagi delle famiglie».
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