L’Aca replica a Luciani: bandiera persa? Colpa tua

Francavilla, il sindaco minaccia richieste di danni per il mancato riconoscimento L’azienda: controlla che cosa hai fatto per traffico, sicurezza e servizi
FRANCAVILLA. Mancata Bandiera Blu a Francavilla, ma per l'Aca la colpa è del Comune. L'agenzia acquedottistica risponde alle accuse del sindaco, Antonio Luciani, che ieri aveva imputato il mancato ottenimento del vessillo ai lavori svolti in ritardo sui depuratori.
Ma l'Aca si difende: «La Fee assegna la bandiera Blu secondo criteri ben definiti, tra i quali la qualità delle acque di balneazione ma anche la depurazione delle acque reflue, la gestione dei rifiuti, la regolamentazione del traffico veicolare, la sicurezza e i servizi in spiaggia. Prima di prospettare azioni risarcitorie, che potrebbero rivelarsi illusorie, sarebbe opportuno vedere se ciascuno degli enti abbia fatto tutto il possibile per evitarne la perdita. L'Aca, dal canto suo, è intervenuta tempestivamente per porre rimedio alle rotture e ai problemi che si sono verificati l'estate scorsa. La Bandiera Blu, è bene precisarlo, negli ultimi anni, è stata assegnata dalla Fee non a tutto il litorale di Francavilla ma solo al Lido Alcyone. I Comuni quando presentano la candidatura, devono allegare i risultati delle analisi di qualità delle acque di balneazione delle ultime quattro stagioni balneari, non l'ultima».
Luciani, al contrario, ritiene di aver fatto tutto quanto di propria competenza: «Raccolta differenziata che sfiora il 70 per cento, spiagge attrezzate, con aree dedicate anche per gli animali d'affezione. Senza dimenticare che, grazie all'operazione “Mare limpido”, i dati relativi alla qualità delle acque, quest'anno, sono eccellenti».
E non basta. Il sindaco rilancia e spiega: «Le dichiarazioni dell’Aca sono strumentali, totalmente lontane dalla realtà e prive di fondamento. Piuttosto che affaccendarsi in contratti onerosi e superflui, l'Aca avrebbe potuto investire queste risorse per risolvere tempestivamente i problemi della rete di depurazione o attivare un numero verde efficiente che dia risposte certe».
Sulla mancata Bandiera Blu intervengono anche gli altri tre candidati sindaci. Per Stefano Di Renzo, (liste civiche), «l'amministrazione comunale è colpevole di un grave silenzio che l'anno scorso ha causato seri danni alla salute di molti cittadini . Troppo facile attribuire tutte le responsabilità dell'accaduto all'Aca. L'operazione "Mare Limpido" del sindaco Luciani è una bugia elettorale e se oggi le analisi dell'Arta ci consegnano un mare pulito è anche grazie all'operato della commissione per la salubrità del territorio da me presieduta». E il sindaco ribatte: «Di Renzo fa confusione. Mi addossa responsabilità che sono dell'Aca per poi dire di risolvere insieme all'Aca i problemi attraverso la commissione da lui presieduta che si è insediata prima dell'estate 2015».
«Francavilla è in controtendenza con il resto d'Italia. Dappertutto aumentano le Bandiere Blu, noi la perdiamo. Nonostante le rassicurazioni del sindaco però dobbiamo prendere atto che esistono delle sue responsabilità», dice Alessandro Mantini (centrodestra),«soprattutto per non aver approvato il Bilancio dell'Aca, e di conseguenza la realizzazione di un nuovo depuratore».
Livio Sarchese (M5s), pensa al futuro: «Quella dei depuratori è una questione irrisolta, stando a quanto riferitoci da un funzionario Arta, con un depuratore parzialmente funzionante, che poteva essere adeguato al fine di sopperire alle esigenze dovute all'aumento della popolazione nel periodo estivo quando, temo, si avvertiranno gli effetti di tanto lassismo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

