L’Aca: «Sarà un’estate senza mare inquinato»

24 Giugno 2016

Il presidente Di Baldassarre: ancora presto per cantare vittoria, ma i lavori fatti stanno portando già i primi risultati. Pronti a nuovi interventi sui depuratori

PESCARA. L’estate scorsa è passata sotto il segno delle rotture della fogna in via Raiale, a Pescara, e dei guasti al depuratore di contrada Pretaro a Francavilla con i divieti di balneazione di Ferragosto sia a Francavilla che a Pescara. Secondo l’Aca, quest’estate sarà diversa: «È ancora presto per fare previsioni visto che il picco di presenze ci sarà ad agosto e non si può cantare vittoria in anticipo, ma dovrebbe essere un’estate con il mare pulito», dice il presidente dell’Aca Vincenzo Di Baldassarre, «dopo un anno di lavori fatti, ora, esistono sicuramente presidi più importanti rispetto all’anno scorso».

Attesa per i nuovi dati. Finora, i dati dell’Arta dicono che il mare di Pescara, tranne il tratto di via Balilla, è balneabile: restano i divieti di balneazione in via Balilla e in via Galilei, anche se, per via Galilei, le ultime analisi hanno accertato che il livello degli inquinanti è rientrato nei limiti. Mercoledì scorso sono stati fatti nuovi prelievi nei punti a rischio e, in caso di dati negativi, i risultati delle analisi si saprebbero entro oggi.

Mare pulito a Pretaro. Il mare è pulito soprattutto a Francavilla con l’escherica coli quasi assente: meno di 10 unità per 100 millilitri d’acqua a fronte di un limite massimo fissato a 500. Ed è proprio la zona al confine tra Francavilla e Pescara quella in cui si nota il miglioramento rispetto all’anno scorso: nel 2015, una rottura nella condotta sott’acqua ha compromesso quasi tutto il mese di agosto con i divieti di balneazione. Ora, la falla nel tubo è stata trovata e riparata e, per ora, i dati sono positivi: «I lavori sono stati determinanti», dice Di Baldassarre, «abbiamo eseguito opere a mare e non è stato semplice. Sono stati eseguiti lavori di adeguamento al depuratore di Pretaro e anche a fosso San Lorenzo».

Scarichi a Pescara. Il presidente ricorda gli altri interventi fatti a Pescara e lungo il corso del fiume: «Lungo la golena nord abbiamo intercettato tutti gli scarichi abusivi, compreso quello che arrivava dal Comune, e li abbiamo convogliati nel Dk15. Siamo intervenuti sulle fosse biologiche, a Cepagatti, che scaricavano liquami nel fiume. Quanto queste opere incideranno sulla balneabilità non si può ancora dire ma un miglioramento è atteso».

Lavori al collettore? Il sindaco Pd Marco Alessandrini, in un’intervista di ieri al Centro, ha detto che Pescara avrebbe bisogno di un nuovo depuratore e della separazione delle reti di acque bianche e nere: «Se avessi soldi da investire», dice Di Baldassarre, «li investirei nella separazione delle reti, un intervento che è di competenza del Comune e si potrebbe partire dal collettore rivierasco: non sarebbe nemmeno una grande opera perché il collettore della riviera è un cunicolo lungo due chilometri, tra il porto e via Solferino, con un diametro di circa due metri: in questo modo si potrebbe evitare che l'acqua piovana finisca al depuratore e ne provochi il collasso nei giorni di pioggia intensa con gli sversamenti nel fiume». Il presidente Aca spiega: «Quando arriva troppa acqua al depuratore, i microbi non riescono più a mangiare i reflui e c’è il rischio del blocco totale del depuratore. Di conseguenza, gli sversamenti nel fiume sono inevitabili e funzionali a tutelare il funzionamento del depuratore».

Nuovi interventi. L’Aca è pronta a nuovi lavori: «Il nostro programma è intensissimo», dice Di Baldassarre, «fino al 2013 quest’azienda non era in grado di cambiare nemmeno un rubinetto mentre adesso siamo pronti ad affrontare le emergenze e a programmare interventi di miglioramento. La nostra priorità resta la depurazione con i lavori di adeguamento agli impianti. Oggi, l’Aca è un gioiellino e mi si passi questo termine».

©RIPRODUZIONE RISERVATA