L’acqua scarseggia, disagi per 800 persone

27 Giugno 2017

Manoppello, il sindaco vieta l’uso della potabile per orti e animali. E manda i vigili urbani a controllare

MANOPPELLO. Da almeno dieci giorni sono senz’acqua potabile le contrade di Manoppello di Ripacorbaria alta, Ruano e Cupa, per una popolazione di circa 800 persone. Con i rubinetti a secco o, al meglio, con deflusso minimo o a singhiozzo. A soffrirne sono anche i tanti allevamenti stanziali, per centinaia e centinaia di capi di bestiame. Chi ha rischiato di più per la carenza di acqua, in questi giorni di forte calura, sono stati proprio gli allevatori che non hanno potuto soddisfare le richieste idriche degli impianti agricoli. I residenti, coordinati dal consigliere comunale di minoranza Roberto Di Renzo, si sono rivolti al Comune che però, non avendo competenza sulla rete di distribuzione idrica, ha girato la questione all’Azienda comprensoriale acquedottistica (Aca). Nel frattempo, l’assessore al ramo, Antonio Costantini, si è attivato, con gli operai del comune Antonio D'Ascanio, Gabriele Di Giovanni e Jonny Pantaleone, per capire quali fossero le cause e per aiutare, anche, la squadra dell’Aca diretta dal geometra Tino Di Pietrantonio, in azione per controllare tutta le rete, a caccia di possibili perdite. «Ma perdite non ce ne sono», spiega il tecnico. «La causa è da attribuire ai maggiori consumi di questi giorni. Oltre a quelli domestici, l’acqua, richiesta in maggiori quantità, è stata utilizzata per innaffiare le colture e abbeverare gli animali, svuotando i serbatoi».
Ieri il primo rimedio: l’Aca ha portato l’acqua con le autobotti per centinaia di ettolitri con cui sono stati ricaricati i serbatoi di distribuzione. Ha anche chiesto la riattivazione di un serbatoio in contrada Ruano, su un terreno privato, che potrebbe costituire una riserva consistente. Per questa operazione, però, ci sono ostacoli da superare poiché il serbatoio è accessibile solo da terreni di proprietà privata, i cui proprietari si oppongono al passaggio. Nel contempo, con l'assessore Costantini si è concordata l’emissione di un’ordinanza da parte del sindaco Giorgio De Luca, per vietare l’utilizzo dell'acqua potabile per l’annaffiamento degli orti e per l’abbeveraggio degli animali. L’ordinanza è stata notificata anche alla Polizia municipale che da oggi dovrà controllare, ed eventualmente rilevare, l’uso improprio dell’acqua potabile. Costantini ha anche chiesto all’Aca la fornitura di qualche litro in più al secondo. Gli utenti sono stati anche avvertiti sull'utilizzo parsimonioso dell’acqua. Le condizioni di emergenza se potranno essere risolte, anche in minima parte, per gli usi potabili, persistono per gli allevamenti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA