L’addio a Colarossi infermiere gentile morto a 52 anni

PENNE. Ieri nella chiesa della Santissima Annunziata, di Penne, alle 16,30, si è tenuto il funerale dell'infermiere pennese Antonio Colarossi. È morto a 52 anni, stroncato da una grave malattia che...
PENNE. Ieri nella chiesa della Santissima Annunziata, di Penne, alle 16,30, si è tenuto il funerale dell'infermiere pennese Antonio Colarossi. È morto a 52 anni, stroncato da una grave malattia che non gli ha lasciato scampo nel giro di un anno. Anche il tentativo di curarlo a Chieti non aveva dato i risultati sperati.
Ennesima morte prematura a Penne nell'ultimo anno ed ennesimo operatore sanitario del San Massimo che perde la vita troppo presto. Era infermiere all'ospedale San Massimo, di Penne. Lavorava nel reparto di Medicina, aveva scoperto di essere malato nel bel mezzo della pandemia, lo scorso marzo. A causa delle sue condizioni di salute stava per andare in pensione anticipata.
Per l'ospedale è la terza morte prematura di un infermiere. In meno di un anno sono deceduti Angelo Petrucci, 43enne operatore della Chirurgia, a seguito di un incidente in moto, e qualche mese dopo, a novembre scorso Ramona Tarantelli, 47 anni, infermiera sempre della Chirurgia stroncata da un male incurabile.
Antonio Colarossi non era sposato e viveva con i genitori, Francesco e Francesca. La comunità vestina lo ha salutato soprattutto su Facebook, dedicandogli pensieri e messaggi di vicinanza ad amici e parenti. «Lo ricordiamo con tanto affetto per il suo spiccato altruismo», hanno scritto i colleghi del reparto di Medicina dell'ospedale di Penne, «sapeva alleviare in modo particolare e scherzosamente le sofferenze dell'ammalato. Antonio era cordiale e gioviale con i pazienti e la sua sensibilità faceva di lui una persona dal cuore grande». (f.bel.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

