L’addio al commerciante storico «Ci lascia un vero combattente»

PESCARA. «Nino è stato un esempio di virtù e ci lascia la sua eredità imprenditoriale capace, la sua dedizione ai valori della famiglia». Dal pulpito, le parole del diacono spezzano il silenzio di...
PESCARA. «Nino è stato un esempio di virtù e ci lascia la sua eredità imprenditoriale capace, la sua dedizione ai valori della famiglia». Dal pulpito, le parole del diacono spezzano il silenzio di una chiesa, San Pietro apostolo, gremita da oltre 200 persone che hanno reso l’ultimo saluto a Nino Bettini, il commerciante di biancheria, contitolare della storica attività Capecchi casa di corso Vittorio e dirigente di Confcommercio, scomparso all’età di 70 anni dopo aver combattuto una breve ma intensa malattia. L’abbraccio della folla alla moglie Lorella Capecchi, stremata da un dolore composto, dolcemente “protetta” dalle sorelle, alla figlia Laura (assente alla funzione religiosa), alla sorella di Nino (la famiglia è originaria di Collecorvino) Fernanda Bettini che ha ricordato il fratello come «un vero combattente». Tra la folla, il presidente di Confcommercio Franco Danelli. Alle 11 l’arrivo del feretro (ricoperto da fasci di rose rosse) e la benedizione del vice parroco don Rinaldo Lavezzo. Durante l’omelia, le parole da brivido del ministro di culto: «La morte spezza il cammino con chi abbiamo amato, ma Nino è risorto, lui è un’anima che non muore mai». Nino, appassionato di golf, giocava al Miglianico club. Lo ricordano il presidente Mario Dragonetti e un collega di Confcommercio, Enzo D’Ottaviantonio: «Era un uomo solare, un signore d’altri tempi, sempre in prima linea nelle sue battaglie», fra tutte quella per il ripristino del doppio senso in corso Vittorio. La salma dell’imprenditore è stata poi tumulata nel cimitero dei Colli.(c.co.)

