L’addio della Val Pescara a Enrico Di Paolo

16 Aprile 2019

A Lettomanoppello i funerali laici dell’ex assessore provinciale. Il saluto della moglie e dei politici 

LETTOMANOPPELLO. L'ultimo saluto ad Enrico Di Paolo, 60 anni, l'architetto ex assessore provinciale di Rifondazione comunista, è stato tributato in forma laica ieri nella piazza principale di Lettomanoppello, piazza dell'Assunta, davanti alla biblioteca del Minatore, con la partecipazione di centinaia di persone arrivate da tutti i centri della Val Pescara e della provincia. Paesani, amici, ma soprattutto compagni di partito che negli anni hanno avuto la possibilità di conoscerlo e condividere le sue idee, sempre tese al bene pubblico, a diffondere una cultura dell'urbanistica incentrata sulla fruibilità comune e nel rispetto massimo dell'ambiente, delle persone e delle attività presenti nel territorio. Aspetti del suo essere tratteggiate dai vari relatori che si sono susseguiti al microfono con i loro discorsi di commiato. Come il già segretario cittadino di Rifondazione comunista Donato Di Renzo, il sindaco Giuseppe Esposito, il segretario nazionale di Rifondazione Maurizio Acerbo, il senatore Luciano D'Alfonso. Esposizioni salutate tutte con cenni di approvazione e generali ovazioni di una piazza stracolma, ma silenziosa, attenta, volta a riflettere sulla personalità di un professionista che ha fatto della sua attività politica in Rifondazione una missione in favore della comunità. Toccanti anche le parole della moglie Adriana che nel suo intervento ha confermato l'autenticità del suo carattere docile, deciso, onesto, che ne faceva un uomo amorevole anche in famiglia, con lei e con la figlia Elena Marta. Sono state ricordate anche le idee progettuali che avrebbe voluto attuare, come la metropolitana di superficie per l'entroterra pescarese, la valorizzazione e il rispetto per l'ambiente, per la «bellezza del territorio». Infine la salma è stata accompagnata al cimitero cittadino.