L’addio di Penne a Marcotullio Il parroco: «Esempio per tutti»

Cerimonia privata nella chiesa della Santissima Annunziata con padre Bottini tornato da Gerusalemme Applausi all’uscita della bara. «Una vita nel segno della carità: ha aiutato tante persone anche alla Brioni»
PENNE. Una funzione ristretta a parenti e autorità per l’ultimo saluto al professor cavaliere Lucio Marcotullio. Ieri mattina, alle 10, nella chiesa della Santissima Annunziata di Penne, si sono ritrovati in poco più di 60, tra parenti e personalità a lui più vicine. Alla funzione religiosa hanno preso parte anche il senatore Pd Luciano D’Alfonso e l’ex presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco. La famiglia Marcotullio ha voluto che a celebrare la funzione ci fosse padre Claudio Bottini, che da 43 anni vive a Gerusalemme e da ben 27 anni è legato da una profonda amicizia con il professore e con i suoi cari. «In tutta la sua vicenda terrena è stato una parola di Dio operosa e feconda di opere di bene. Quanta operosità e quanti frutti di bene vi sono stati nella vita di Lucio Marcotullio. Certo, nessuna creatura può mai vantarsi dinanzi a Dio, ma Lucio non è tornato a Dio a mani vuote, lo accompagnano le opere buone che la Provvidenza gli ha concesso di compiere. Ha vissuto una vita piena e intensa. Quanta carità è passata per la sua vita e tra le sue mani. E non solo quella, per così dire, materiale o dei mezzi di sostentamento economico. Per tanti anni, ha raccolto in azienda le confidenze delle persone che vi lavoravano, le ha aiutate, consolate, confortate e non raramente rimesse sulla via dei comandamenti di Dio personalmente o per mezzo dei sacerdoti che invitava in occasione della Pasqua o in altre circostanze», ha detto dall’altare padre Bottini, sottolineando in più occasioni come Marcotullio sia stato un esempio. «Il mio primo incontro con Lucio e la sua consorte Maria risale a 27 anni fa, quando nel mese di luglio celebravo a Passo Cordone il mio venticinquesimo anniversario di ordinazione sacerdotale. Da quell’incontro non programmato, nel corso degli anni, è nata una conoscenza divenuta delicata amicizia con Lucio e con tutta la sua famiglia. Abbiamo vissuto momenti molto belli e religiosamente intensi, come in occasione di un memorabile pellegrinaggio in Terra Santa e al Monte Sinai per il grande Giubileo dell’anno Duemila».
«A questi incontri particolari si sono aggiunti tanti e tanti altri momenti più riservati passati in famiglia», ha aggiunto dall’altare padre Bottini. «Il nostro ultimo incontro è avvenuto domenica scorsa – proprio otto giorni fa – quando nel pomeriggio gli ho portato la santa Comunione e l’ho unto con l’Olio degli Infermi. L’ho benedetto con la Benedizione papale a cui è annessa una speciale indulgenza plenaria. Era sofferente e affaticato nel respiro, ma ancora cosciente e capace di segnarsi con il segno santo della croce», ha ricordato con commozione padre Bottini. All’uscita del feretro tante persone hanno voluto omaggiare l’ultimo passaggio del professor Lucio Marcotullio con un intenso e sentito applauso. Un addio sobrio, elegante, silenzioso, com’era nel suo stile e come ha chiesto la famiglia in riserbo. Sicuramente, la morte di Marcotullio segna la fine di un’epoca a Penne. Un’epoca segnata dal boom economico di Brioni e dalle intuizioni di un manager che ha sempre portato in alto il nome della città.
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