L’addio di Penne al giovane ucciso

6 Gennaio 2020

Dolore e compostezza ai funerali del 35enne Marco Cervoni Un amico: «Era buono di cuore, non meritava una fine così»

PENNE. «Il cuore dell'uomo, di ogni uomo, è sempre inquieto, alla ricerca. E questa ricerca non giunge sempre al risultato sperato. Preghiamo per Marco che al cospetto del Signore possa trovare la pace e la realizzazione che ha cercato in questa vita».
Queste le parole di conforto che don Andrea Di Michele, ieri pomeriggio, dall’altare della chiesa della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo del Carmine, ha rivolto ai parenti e agli amici di Marco Cervoni, il 35enne di Penne brutalmente ammazzato la mattina del primo gennaio sul pianerottolo di uno dei palazzi del Ferro di Cavallo, nel quartiere Rancitelli di Pescara.
È stato un rito funebre composto, ma pregno di dolore per il modo terribile con il quale Marco ha lasciato i suoi cari. È stato un ragazzo che negli ultimi anni ha vissuto una vita tormentata.
Da giovanissimo era un ragazzo molto timido, amava andare a pesca alla Diga di Penne e nessuno poteva immaginare che sarebbe andato incontro a una fine del genere. Anche su Facebook i suoi amici lo hanno salutato postando pensieri e ricordi di Marco.
«Era una persona buona non meritava quello che è successo», ha scritto un amico di Marco. «Un grande amico, un bravo ragazzo, una persona buona di cuore. Uno di quelli che non meritava una morte così. Abbiamo vissuto momenti e giorni in cui eravamo contenti con poco. Sarai sempre nei cuori di chi ti ha conosciuto e frequentato. Spero che adesso chi ti ha tolto ai tuoi amici e parenti paghi e che la giustizia dia l’esempio», ha commentato un altro caro amico del povero Marco.
Venerdì pomeriggio, l’autopsia effettuata dal dottor Giuseppe Sciarra sul corpo di Marco ha evidenziato come la morte sarebbe stata causata da un’emorragia provocata da diversi colpi inferti sulla testa da un corpo contundente (ma ci sono anche altre lesioni sul corpo, forse provocate dalle percosse cui la vittima è stata sottoposta).
Il medico legale dovrà ora eseguire anche una serie di esami tossicologici e istologici prima di restituire la relazione fra 60 giorni al magistrato, il sostituto procuratore Paolo Pompa, titolare del fascicolo. Guerino Spinelli, 29 anni, l'uomo arrestato perché ritenuto il responsabile della selvaggia aggressione mortale a Cervoni, e che ha contro anche le testimonianze di una coppia che lo ha visto aggredire la vittima, nel frattempo ha negato tutto nell’interrogatorio.
Nell’attesa che si accerti con precisione quanto accaduto, parenti e amici hanno salutato per l’ultima volta Marco Cervoni.
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