L’addio laico alla designer Laura Lorenzetti

8 Giugno 2016

Spoltore, la donna è morta venerdì a 45 anni. Per la prima volta un funerale si è svolto in municipio

SPOLTORE. Un funerale laico a Palazzo di Città. La sala consiliare del Comune di Spoltore ha ospitato ieri le esequie funebri di Laura Lorenzetti, la designer scomparsa a 45 anni, lo scorso venerdì, a causa di una malattia.

La donna lascia il marito inglese, con il quale si era sposata l'anno scorso a Spoltore, e due bambini di 11 e 8 anni. Aveva lavorato per Sixty e Calvin Klein. La vita e gli affetti di Laura sono stati ricordati attraverso i pensieri di numerosi parenti e amici accorsi in municipio. Toccanti le riflessioni lette nella sala. Tra i messaggi dedicati alla donna, quello del sindaco Luciano Di Lorito. Romana di origine, Laura si era trasferita circa dieci anni fa nella campagna di Spoltore, dopo diverse esperienze vissute all'estero.

«Aveva una mentalità ecologica», ha detto Adelmo Di Salvatore, coordinatore della cerimonia laica. «Cercava di essere unica e voleva salvare il mondo, nel senso che sapeva bene come salvaguardare i rapporti umani e sopra a tutto l'amicizia. Credere, perseverare e amare erano i suoi punti cardinali. Sarebbe bello se, a partire dal prossimo anno, ogni prima domenica di giugno verrà organizzato a Spoltore un Festival della creatività a lei dedicato». La volontà di Laura, ha sottolineato il sindaco Di Lorito, «era quella di poter essere salutata con un funerale laico, così ho accolto favorevolmente tale richiesta. È la prima volta che nella casa comunale viene celebrato un rito come questo, ma colgo l'occasione per annunciare che da oggi in poi ce ne saranno altri. Laura continuerà a vivere attraverso di voi e, citando Cicerone, tengo a sottolineare che la sua morte renderà nobile l'esistenza di quelli che lascia». La famiglia della designer ha organizzato una raccolta fondi, da devolvere alla Fondazione per la ricerca contro il cancro. (r.a.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA