L’affare dell’oro rosso in città, ladri di rame anche al cimitero

7 Novembre 2024

La polizia denuncia due persone in pochi giorni: oltre 50 chili di cavi rubati tra Porta Nuova e la stazione Il materiale viene rivenduto in media a 8 euro al chilo, una notte di razzie può fruttare anche 250 euro 

PESCARA. L’affare del rame in città porta i ladri a prendere d’assalto anche i palazzi del centro cittadino, e senza pietà le bande si dirigono anche nei cimiteri a caccia dei vasi “preziosi” sulle tombe. Si contano più di 50 chili di rame sequestrati nel giro di una sola settimana in centro: questo è l’esito delle ultimissime attività portate avanti dalla questura di Pescara che, ancora una volta, fotografa l’ondata di furti. Uno sciacallaggio che non sembra volersi arrestare. I “signori del rame” passano al setaccio ogni angolo della città: prima nel mirino c’era l’ex cementificio di via Raiale; adesso svuotato fino all’ultimo cavo in rame. Persino i tombini non ci sono più. E così le bande a caccia di oro rosso sono passate sotto i palazzi. Gettonate le zone della stazione centrale e Porta Nuova. Ma non basta: i ladri passano sopra anche ai morti, arrivando a rubare i vasi in rame dalle tombe dei cimiteri. Sono decine le segnalazioni dei cittadini, arrabbiati e stanchi di fare la conta ogni mattina delle grondaie che mancano sotto i loro condomini.
i cittadini I signori del rame entrano in azione a notte fonda, quando la città dorme, e “lavorano” fino alle prime luci dell’alba. La scorsa notte, intorno alle 6.30, i cittadini di via Passolanciano, nella zona della stazione ferroviaria, sono stati svegliati proprio dal rumore anomalo di alcuni martelli contro il muro: ed era proprio uno dei signori del rame intento a tagliare alcuni tubi di scolo sotto i palazzi. Sono subito partite le chiamate alla sala operativa della questura che ha provveduto a mandare una pattuglia. Colto sul fatto, l’uomo, 32 anni e di origine straniera, pur di scappare ha lasciato a terra il suo bottino: due sacchi pieni di rame. Il 32enne, in sella ad una bicicletta, è stato bloccato e denunciato dagli agenti della squadra volante, coordinati dal dirigente Pierpaolo Varrasso. Nei sacchi lasciati a terra c’era quindi il suo “tesoretto” di una notte di furti: circa 25 chili di rame, tra grondaie e tubi accartocciati. Rivendendoli avrebbe ricavato circa 200 euro.
furti a porta nuova In base alla qualità e alla purezza, il rame può essere rivenduto fino ad un incasso sicuro di circa otto euro al chilo. Con una sola notte, un altro uomo di origini straniere – scoperto dai poliziotti nei giorni scorsi – avrebbe portato a casa ben 240 euro per 30 chili di rame. L’uomo, 36 anni, era a “caccia” di oro rosso attorno alle palazzine di Porta Nuova. Stava proprio smistando nei sacchi le grondaie accartocciate insieme ad un complice, quando i poliziotti lo hanno beccato. I due si sono dati alla fuga: ma uno di loro è stato fermato, identificato e denunciato per furto. Attorno alle palazzine, gli agenti hanno trovato anche strumenti, pinze e cacciaviti, usati dai due uomini per prendere le grondaie. Sono su tutte le furie i residenti del condominio in via D’Annunzio, dove in un solo mese sono state tagliate ben quattro grondaie. Ma non sempre i furti vengono segnalati alle forze dell’ordine, per la maggior parte i cittadini denunciano l’accaduto agli amministratori del condominio. Come accaduto per i tubi di scolo rubati nel quadrilatero via Ravenna, via Venezia, via Nicola Fabrizi e lungo Corso Vittorio.
«MATERIALE PREZIOSO» Le pattuglie della polizia di Pescara fanno i conti quindi con il fenomeno, che nuovo non è, ma senza dubbio nelle ultime settimana ha registrato una rapida impennata sul territorio. Continuano le attività di prevenzione e contrasto a furti e ricettazione di rame, attraverso mirati e costanti controlli volti a scongiurare l’illecita attività di raccolta e vendita di rame, materiale che anche la questura in una nota definisce «prezioso».