L’affetto della folla per Barbuscia

25 Luglio 2014

Commosso addio all’imprenditore che proprio ieri avrebbe compiuto 69 anni

PESCARA. Un amico, una persona generosa, sempre pronto a dare una mano. Sono solo alcuni dei ricordi dei tanti che ieri, il giorno in cui avrebbe compiuto il suo 69esimo anno, hanno riempito la chiesa della Beata Vergine Maria del Rosario per assistere ai funerali di Graziano Barbuscia, il proprietario della storica concessionaria della Opel, sulla Tiburtina, scomparso nei giorni scorsi, dopo una malattia.

«La chiesa è piena, siamo in tanti», ha sottolineato il parroco, don Rodolfo Soccio, nel tracciare il suo ricordo di Barbuscia, «e questo dà il senso dell’affetto, del sentimento di amicizia e di riconoscenza che si ha verso Graziano. Infatti la presenza, lo stare vicini alla salma, all’altare, sono qualcosa di più di altre forme di testimonianza», ha aggiunto padre Soccio, nella chiesa che Barbuscia, residente a due passi da essa, frequentava con la famiglia.

E in primis, oltre alla famiglia (la moglie, il figlio, la nuora, il nipotino, il fratello Piero, titolare dell’altrettanto storica concessionaria Mercedes), a salutarlo, per un'ultima volta, c'erano i suoi dipendenti, insieme ai vertici nazionali della General Motors. Tra questi il futuro direttore vendite della GM, Manuel Sagardoy, arrivato da Roma, e i due direttori regionali, Francesco Candidi e Giuseppe Magazzeni.

E poi tanti imprenditori e amici: oltre all’ex sindaco Luigi Albore Mascia, tra gli altri si sono visti i consiglieri comunali Marcello Antonelli e Tiziana Di Giampietro, il presidente della Camera di commercio Daniele Becci, l’imprenditore, ex presidente del Pescara Calcio, Peppe De Cecco, il giudice Marco Bortone, il notaio Pasquale Rozzi e l’ambientalista Edvige Ricci. Tutti con una grande partecipazione. Gianni Di Brigida, da sempre uno dei venditori della concessionaria, visibilmente commosso, non riesce a trovare le parole per il dolore, dopo decenni di lavoro insieme. Riesce a farsi forza il ragioniere Michele De Lizio, il quale ricorda Barbuscia come «un grande, che abbiamo accompagnato nella sue vicende di vita». «Graziano ha passato il tempo con gli amici fino a quando ha potuto», ha invece rammentato un amico, Rino Antonelli, «e senza mai farci pesare la sua malattia. Ci ha preservati dal dolore».

«In particolare», fa poi un flash all’indietro il giudice Bortone, «mi ricordo una gita in barca di dieci anni fa, con lui e l’architetto Masciarelli. Ci si vedeva spesso», continua il magistrato, «e il ricordo va anche a una foto dove siamo insieme, in occasione del cinquantesimo compleanno della mia compagna».

«Se n’è andato un amico», ha sottolineato Becci, «oltre a uno dei più grandi imprenditori del centro- Italia», mentre, per il direttore Sagardoy, «è stato un esempio per tutti noi. Era uno deciso e per questo anche forte». Per l’ultimo viaggio, Barbuscia è partito per il cimitero di San Silvestro, nella cappella di famiglia, dove ora riposa.

Vito de Luca

©RIPRODUZIONE RISERVATA