L’agguato al bar, il cellulare sparito e la fuga in moto

17 Novembre 2022

Otto colpi di pistola esplosi in appena 22 secondi, tra la folla della sera lungo la strada parco. È un’esecuzione in piena regola quella che si è consumata il 1° agosto scorso, intorno alle ore 20,...

Otto colpi di pistola esplosi in appena 22 secondi, tra la folla della sera lungo la strada parco. È un’esecuzione in piena regola quella che si è consumata il 1° agosto scorso, intorno alle ore 20, al bar del Parco. Un agguato studiato nei minimi particolari ed eseguito senza tentennamenti dal sicario che ha colpito prima a distanza Walter Albi e Luca Cavallito, e poi si è avvicinato per finirli. Sotto l’occhio delle telecamere, il killer ha ucciso Albi e ridotto in fin di vita Cavallito per poi allontanarsi in men che non si dica su una moto Yamaha. Prima di fuggire, ha preso un mazzo di chiavi e il cellulare di Cavallito, poggiati sul tavolo del bar. Ha lasciato lì, invece, il telefonino di Albi, caduto a terra mentre il 66enne si accasciava.