L’agronomo: era malato l’albero abbattuto

13 Aprile 2016

MONTESILVANO. «Il platano di via San Francesco doveva essere abbattuto necessariamente». A garantirlo è Gabriele Odorisio, agronomo e responsabile della cooperativa Nl Group che, dal 2015, si occupa...

MONTESILVANO. «Il platano di via San Francesco doveva essere abbattuto necessariamente». A garantirlo è Gabriele Odorisio, agronomo e responsabile della cooperativa Nl Group che, dal 2015, si occupa della gestione del verde pubblico a Montesilvano.

Dopo le polemiche sollevate dai residenti della traversa di via D’Annunzio, che alla vista dell’abbattimento della pianta martedì, hanno temuto il peggio per tutti gli altri platani della strada, a fare chiarezza sulle ragioni dell’intervento è proprio il tecnico che si è accorto per primo delle pessime condizioni di salute dell’albero.

«Nel corso di un sopralluogo, mi sono reso conto che il primo albero della strada presentava i sintomi del cosiddetto cancro colorato che aggredisce questo tipo di pianta», spiega. «Per questa ragione, seguendo l’iter, abbiamo allertato l’ufficio tecnico del Comune, che a sua volta ha chiesto un intervento dell’ufficio regionale preposto a questi controlli, quello della tutela fitosanitaria delle colture».

Dopo la segnalazione, quindi, lo scorso 25 febbraio, i funzionari del servizio regionale hanno prelevato campioni del platano che sono poi stati analizzati in laboratorio. «Da tali controlli è stata rilevata la presenza di Ceratocistis fimbriata, un fungo agente del cancro colorato del platano», prosegue Odorisio, «la cui lotta è regolamentata dal decreto del ministero delle Politiche agricole del 29 febbraio 2012, che impone che la pianta infetta deve essere obbligatoriamente abbattuta. Per questo, vorrei spiegare ai residenti che la pianta doveva e non poteva essere tagliata a meno di non andare contro la legge, che non prevede alcun intervento fitosanitario se non appunto l’abbattimento». (a.l.)

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