L’alfabeto dei nei: «Attenti quando cambiano forma e colore»
«Ogni volta che visitiamo un paziente, diciamo sempre di fare un’autovalutazione tenendo in considerazione le variazioni di aspetto dei nei”, spiega la dottoressa Antonella Legge, «per farlo, è bene...
«Ogni volta che visitiamo un paziente, diciamo sempre di fare un’autovalutazione tenendo in considerazione le variazioni di aspetto dei nei”, spiega la dottoressa Antonella Legge, «per farlo, è bene conoscere semplici regole e, se si riscontrano delle variazioni, rivolgersi al proprio medico». Quello di cui parla la dottoressa è conosciuto comunemente come l’alfabeto dei nei. Ve lo riassumiamo di seguito: “A” come asimmetria: quando un neo è asimmetrico o lo diventa; “B” come bordi: quando i contorni sono irregolari e frastagliati; “C” come colore: quando si nota una variazione del colore originario con la comparsa di sfumature nerastre, grigie, blu o rossastre, oppure quando il colore tende a regredire in una zona del neo. E poi ancora, “D” come dimensione: quando supera i 6 millimetri di diametro; “E” come evoluzione: quando, nell’arco di poche settimane o mesi si verificano modificazioni nella forma, nel colore, nelle dimensioni del neo. E infine, “F” come fastidio: i nei sono solitamente del tutto asintomatici, per questo è necessario porre molta attenzione a un neo che dà una sensazione di tensione o prurito. (m.d.s.)

