L’Alfasigma non licenzia più Sono salvi tutti i posti di lavoro

Alanno, l’azienda farmaceutica aveva avviato a settembre l’iter per mandare a casa 13 dipendenti L’accordo tra proprietà e sindacati prevede il ritiro degli esuberi e il rilancio dello stabilimento
ALANNO. Salvi tutti i posti di lavoro allo stabilimento farmaceutico Alfasigma, ex Alfa Wassermann, di Alanno, dove a settembre era stato avviato l’iter per il licenziamento collettivo di 13 dei 225 dipendenti. La procedura per mandare a casa operai, impiegati e quadri, era stata promossa dall’azienda a livello nazionale, con la dichiarazione di 456 esuberi, nel sito di Alanno e nelle altre sedi del gruppo farmaceutico. Con l’accordo siglato nei giorni scorsi tra sindacati e proprietà a Milano, nella sede di Assolombarda, sono stati ritirati 156 esuberi, tra i quali tutti quelli previsti nell’insediamento di Alanno. Per lo stabilimento pescarese l’Alfasigma ha rinunciato all’esternalizzazione del magazzino, portineria e altri servizi interni, che nel piano riorganizzazione aziendale si prevedeva di affidare a cooperative esterne. Nel corso della serrata trattativa che ha portato all’intesa con i sindacati Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil e alcune sigle autonome, tra cui Fesica-Confsal e Ugl Chimici, la proprietà ha confermato i contenuti del piano industriale e si è impegnata a investire per la crescita dell’azienda, in particolare per il potenziamento della ricerca, l’ampliamento del portafoglio prodotti e per l’espansione a livello internazionale, attraverso il mantenimento e l’ammodernamento dei siti produttivi di Pomezia, Alanno e Sermoneta, in provincia di Latina.
Gli esuberi sono stati ridotti da 456 a 300, cancellate tutte le esternalizzazioni, concordata la creazione di una nuova linea di informazione scientifica che ha consentito di limitare gli esuberi tra gli informatori medico-scientifici, la categoria di lavoratori più colpita dall’ondata di licenziamenti all’Alfasigma. «Per lo stabilimento di Alanno tutto si è risolto per il meglio», afferma Alessandro Azzola, segretario regionale Fesica Confsal, «siamo stati il primo sindacato a contestare duramente e pubblicamente gli esuberi. Per questo risultato bisogna anche dire grazie alla stampa locale che occupandosi dei licenziamenti annunciati all’Alfasigma di Alanno ha contribuito a tenere alta l’attenzione. Sul fronte abruzzese abbiamo vinto su tutta la linea. Adesso lavoreremo per la stabilizzazione dei precari, tutti interinali, che stanno da anni a tempo determinato e che hanno anche loro diritto a farsi una vita, ad avere una famiglia, potendo contare su un posto di lavoro stabile. L’Alfasigma non è un’azienda in crisi, anzi è in pieno sviluppo, e se paga le agenzie interinali ha di certo i soldi per stabilizzare i precari di Alanno».
«Certo spiace che in ambito nazionale siano rimasti tanti esuberi», commenta il segretario Stefano Di Crescenzo della Femca Cisl - Per Alanno si tratta di un ottimo accordo. Siamo fiduciosi che la consultazione dei lavoratori abbia un esito positivo». I lavoratori Alfasigma di tutta Italia voteranno l’accordo il 15 novembre.
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