L’Anci: i sindaci decidono lo stop sulle tasse comunali

22 Marzo 2020

Il presidente D’Alberto spiega come muoversi tra accertamenti tributari e bollette

L’AQUILA. Slittano tutti gli accertamenti tributari e le procedure di sospensione delle forniture. Sulle tasse comunali, saranno i sindaci a stabilire un’eventuale proroga. A chiarire quali tipologie di contributi rientrano nel decreto varato dal governo è il presidente dell’Anci Abruzzo e sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto.
Presidente, il decreto del 9 marzo ha stabilito una serie di sospensioni tributarie. Le cartelle esattoriali già notificate, a quella data, vanno pagate?
«Se parliamo delle procedure di distacco per sospensione delle forniture di gas e luce, è entrata in vigore la moratoria fino al 3 aprile. In sostanza, non si procederà al distacco delle utenze per i cittadini che sono indietro con i pagamenti. L’auspicio, vista la situazione di estrema emergenza, è che si proceda a un’ulteriore proroga».
E per tutti gli accertamenti tributari: tassa sui rifiuti, ingiunzioni e cartelle esattoriali?
«Gli accertamenti delle scadenze tributarie relative alle annualità precedenti, e su cui i vari soggetti riscossori hanno avviato le procedure di recupero, qualora la scadenza cada nel periodo che va dall’8 marzo al 31 maggio prossimo, si intendono sospesi. I pagamenti che cadono in questo periodo, sia bollette che entrate tributarie e non tributarie, di cui si occupano gli agenti della riscossione, sono automaticamente sospesi e dovranno essere effettuati, in un’unica soluzione, entro il 30 giugno. Fino al 31 maggio è sospesa anche la notifica di nuovi atti di riscossione e recupero, non arriveranno bollette da pagare. Gli avvisi già scaduti all’8 marzo non rientrano, invece, nella sospensione».
Per le bollette come ci si deve regolare?
«Le tasse comunali, ed è questo il paradosso sollevato dall’Anci, non hanno dei termini di sospensione per le scadenze a marzo. Per quanto riguarda le bollette del 2020 recapitate finora agli utenti, sia riguardanti la tassa sui rifiuti, che luce e gas, il decreto non si esprime in modo chiaro: è demandata ai regolamenti comunali la facoltà di Prorogare la scadenza della Tari. Come Anci stiamo ragionando sulla ridefinizione delle scadenze dei tributi, ma il governo deve farsi carico di questo tema. L’obiettivo è allinearci, come comuni abruzzesi, ma dobbiamo anche tenere conto delle amministrazioni che hanno una problematica di esposizione di cassa».
Luce e gas, quindi, vanno pagate?
«Non vi è un capitalo specifico nel decreto, pertanto, presumibilmente, vanno saldate anche se c’è un dibattito in corso sul decreto, che va approfondito».
Qual è la tipologia di contributi che rientra nella sospensione?
«Cartelle di pagamento, accertamenti esecutivi, avvisi di addebito Inps, accertamenti dogane, ingiunzioni e accertamenti esecutivi degli Enti locali, entrate tributarie e non tributarie».
Lei ha lanciato un messaggio di solidarietà e vicinanza ai sindaci abruzzesi colpiti dal coronavirus.
«Ho voluto ribadire che non sono soli e non siamo soli: con il vostro esempio che ci dà nuova forza per affrontare il compito così prestigioso, ma anche così oneroso, di essere primi cittadini a servizio delle nostre comunità. Il messaggio è rivolto ai sindaci Vincenzo D’Ercole di Castiglione Messer Raimondo ed Ernesto Piccari di Montefino risultati positivi al Covid-19. Nei giorni scorsi era risultato positivo il sindaco di Penne, Mario Semproni. In questa guerra collettiva degli operatori sanitari, dei volontari di Protezione civile, dei tanti lavoratori che garantiscono lo svolgimento delle funzioni pubbliche e private essenziali e delle istituzioni i sindaci sono, ognuno nella sua trincea, a combattere cercando, con le loro forze, di sconfiggere un nemico invisibile. Sono il volto che i concittadini cercano per un’indicazione, una parola di conforto e speranza, sono un punto di riferimento. Vincenzo ed Ernesto non si sono risparmiati nel loro ruolo, affinché si tutelassero con misure drastiche le popolazioni della Val Fino».
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