L’ansia di mamma e papà per la prima volta dei figli

I genitori nascosti tra il pubblico per applaudire i loro ragazzi assessori e consiglieri Cuzzi: largo ai giovani. Teodoro: Veronica è il rinnovamento. Musini abbraccia Sabatini
PESCARA. Loro se ne stanno tra il pubblico e i figli nei posti riservati agli assessori e ai consiglieri comunali. Loro, sulle sedie, sono le mamme e i papà in ansia per il debutto in Comune dei figli, accomodati sugli scranni. Non sarà stata l’emozione del primo giorno di scuola, quello del grembiulino, dello zainetto e di una lacrima da trattenere a forza, ma ieri ai genitori un groppo in gola è venuto lo stesso. «Vedere Giacomo in giunta mi ha fatto un gran brutto effetto», scherza Gaetano Cuzzi, un passato da socialista ed ex consigliere provinciale e un presente da ristoratore. Il figlio di 32 anni è assessore a Turismo e Commercio: «Eccolo lì», dice ironico, «significa che io con la politica da protagonista ho chiuso anche se mi impegnerò sempre per passione e, poi, che il tempo passa e sto diventando vecchio. È una soddisfazione: l’ho anche aiutato a essere eletto, ma i voti che ha preso sono quasi tutti suoi. Giacomo si impegna, io c’entro poco».
In prima fila Gianni Teodoro, vicesindaco con il primo D’Alfonso e assessore con la prima giunta Albore Mascia: la sua Veronica, studentessa di 19 anni con smalto fluo e brillantino al naso, è assessore al Patrimonio. «Che piacere vederla lì, la sua nomina è un segnale forte verso il rinnovamento», dice Teodoro alla faccia delle polemiche, «cosa le ho detto? Di continuare a studiare Giurisprudenza, e mi ha promesso che lo farà, e di studiare con la stessa dedizione dell’esame di Diritto privato gli atti amministrativi del Comune; e poi che, d’ora in avanti, il tempo libero dovrà essere dedicato al bene comune. Il valore dell’impegno per gli altri, a fine corsa, ripagherà più del divertimento. Del resto, è quello che ho sempre fatto io. Ma, per ora, io sto un passo indietro: l’assessore è lei e, dopo 24 anni dalla mia prima elezione, non avverto il peso della responsabilità dell’eletto e mi sento sereno».
Tra il pubblico, anche l’attrice Daniela Musini: uno sguardo alla figlia, la consigliera Enrica Sabatini, 32 anni, già candidata sindaco, un saluto ai grillini presenti e poi l’uscita in punta di piedi perché, in consiglio, la protagonista di famiglia è Enrica.
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