L’appello dei sindaci «Ci servono più soldi»

Gli amministratori di centrodestra chiedono aiuto a governo e Regione «I fondi per le imprese non sono sufficienti, vanno ridotte anche le tasse»
PESCARA. I sindaci di centrodestra del territorio pescarese, dopo le settimane di disagi e disastri subìti nelle loro zone a causa del maltempo, fanno fronte comune e chiedono al governo nazionale, alla Regione e alla Provincia degli interventi di prevenzione e rilancio dell’economia.
Ieri mattina, nella sala della Regione intitolata a Corradino D’Ascanio, in piazza Unione, mentre a Roma il Consiglio dei ministri approvava il decreto legge per le emergenze del Centro Italia, si sono dati appuntamento, oltre al capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale Lorenzo Sospiri e ai consiglieri comunali di Pescara, sempre di Forza Italia, Vincenzo D’Incecco, Fabrizio Rapposelli e di Pescara in Testa Guerino Testa, il vice sindaco di Vicoli Pierdomenico Gabriele, il consigliere provinciale Lorenzo Silli, il sindaco di Catignano Enrico Valentini, di Pianella Sandro Marinelli, di Scafa Maurizio Giancola, di Villa Celiera Oreste Di Lorenzo, di Brittoli Domenico Velluto, di Collecorvino Antonio Zaffiri. E poi Marina Febo consigliera comunale di Spoltore e Marco Della Torre responsabile del settore animali per Forza Italia.
Gli amministratori locali del centrodestra hanno sottolineato, attraverso un documento, per quanto riguarda il governo, «l’esiguità delle risorse stanziate per risarcire le attività produttive danneggiate di quattro regioni, ovvero 80 milioni di euro», come pure, hanno aggiunto, non appare «sufficientemente ampia la platea della sospensione delle tasse». Poi, hanno scritto: «Non ci risulta presente la possibilità di ottenere i Musp», riferendosi ai moduli ad uso scolastico provvisorio, «in attesa di verificare i livelli di tenuta sismica delle scuole». Tra gli altri punti, sindaci e amministratori hanno chiesto che i fondi per il Masterplan non siano «erogati nelle dieci annualità disposte, ma in tre», mentre «la giunta regionale deve rimodulare la programmazione in favore degli enti locali che devono avere i fondi per l’abbattimento del dissesto idrogeologico».
Inoltre, gli esponenti locali del centrodestra hanno focalizzato l’attenzione sui presidi ospedalieri. L’appello è contro la «sospensione della programmazione sanitaria, che vede il declassamento degli ospedali di Penne e Popoli».
Per il centrodestra, i due centri Asl darebbero maggiori garanzie per coprire il territorio, soprattutto in casi di emergenze.
Tra le proposte, il «posticipo delle scadenze fiscali, contributive e bancarie dirette e presso terzi, nelle aree colpite e il potenziamento del sistema di aiuto all’accesso al credito, in particolare dei confidi» e «interventi specifici nel campo agricolo per il risarcimento dei danni subìti», per chiedere, infine, che «Enel», l’azienda che gestisce l’energia elettrica, «proceda ad impegnare una quota parte del suo dividendo semestrale in favore delle popolazioni colpite da disservizi nel periodo 17 gennaio-27 gennaio», oltre ad un piano di investimenti da parte dell’azienda.
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