L’Aquila, striscioni e proteste al consiglio regionale

Seduta delicata su uno provvedimenti più delicati dell’amminsitrazione: quello della soppressione di quattro su 12 punti nascita in Abruzzo
L’AQUILA. Banchi della maggioranza vuoti in consiglio regionale, dove si sarebbe dovuto discutere uno dei provvedimenti più delicati della stagione del governo di centrosinistra, quello della soppressione di quattro su 12 punti nascita in Abruzzo. Banchi vuoti e lavori sospesi con seduta aggiornata alle 16. A comunicarlo dopo un paio d'ore di bagarre tra l'opposizione e i consiglieri di maggioranza, è stato il vice presidente vicario del consiglio regionale, Lucrezio Paolini.
«Indecente» per l'opposizione - che ha occupato simbolicamente con uno striscione in difesa dei punti nascita i banchi della maggioranza - che in aula non ci sia alcun assessore. «Sono tutti al Vinitaly», questa l'accusa in particolare di Mauro Febbo e Lorenzo Sopsiri di Forza Italia e per Riccardo Mercante del M5s.
Sandro Mariani, capogruppo del Pd, invece, ricorda che «sono in corso emergenze importanti n Abruzzo, con frane in decine di paesi, e sia il governatore D'Alfonso si altri assessori, come quello alla Protezione civiel Mario Mazzocca questa mattina hanno fatto un giro di sopralluoghi in regione. Ecco perché non hanno fatto in tempo a essere presenti in aula. Per Domenico Pettinari del M5s "si doveva chiedere di spostare la seduta nei giusti termini, visto che molti di noi sono partiti da casa questa mattina presto per essere qui in tempo».

