L’architettura abruzzese sbarca in Oriente

9 Aprile 2019

Angelo Figliola, giovane professionista teramano, tra i progettisti di un avveniristico edificio in Cina

TERAMO . È di un giovane architetto di Tortoreto, Angelo Figliola, dottore di ricerca alla Sapienza di Roma, il progetto per la realizzazione un edificio per uffici a Changzhou, in Cina. Il giovane professionista abruzzese, assieme ai colleghi Maurizio e Micaela Barberio dello studio di progettazione architettonica Barberio Colella Arc, è risultato tra i vincitori del concorso internazionale di architettura promosso dal Chinese Sustainable Design Centre” e dal “China New Building Materials Design &Research Institute”.
L’equipe di progettisti, racconta Angelo Figliola, è stata invitata dagli organizzatori alla cerimonia di premiazione che si tiene in questi giorni a Shenzhen, ma dato il poco preavviso i giovani non sono riusciti a ottenere il visto per poter essere presenti. In giuria, tra gli altri, architetti del calibro di Mario Cucinella e Stefan Behnisch. «Il progetto dell’edificio», spiega il progettista teramano, «è stato guidato da un concept in cui convergono aspetti architettonici, bioclimatici e ambientali». Grazie a un sistema di oscuramento passivo costituito da piante di bambù a tutta altezza, all’interno di una vetrata double skin (doppio rivestimento), gli architetti sono riusciti a creare uno spazio filtro in grado di regolare al meglio la quantità di luce e la temperatura degli ambienti interni, evitando fenomeni di abbagliamento e surriscaldamento. La proposta progettuale è fondata sulla volontà di creare una relazione sinergica tra lo spazio di lavoro e gli elementi naturali che la circondano. «Questa sinergia», sottolinea Figliola, «permette alle persone presenti all’interno dell’edificio di percepire costantemente il fluire del tempo e il cambio delle stagioni durante tutto l’arco dell’anno, evitando gli spiacevoli fenomeni di sick building syndrome (sindrome dell’edificio malato, ndr) che contraddistinguono i posti di lavoro mal progettati». Alla competizione hanno preso parte 147 team di progettazione proveniente da 11 Paesi. I progetti vincitori ora passeranno a una seconda fase in cui saranno ulteriormente rielaborati ai fini della costruzione. Gli organizzatori hanno intenzione di realizzare un quartiere modello, con l’obiettivo di guidare verso un’architettura più rispettosa dell’ambiente, tutte le autorità e i soggetti coinvolti, in Cina, nel mondo delle costruzioni. (c.s.)