L’area ex Cofa in vendita Coro di no alla Regione

Il centrodestra boccia il piano di alienazioni approvato dalla giunta D’Alfonso «Gli immobili di pregio di Pescara rischiano di finire nelle mani dei privati»
PESCARA. Ha scatenato un mare di polemiche da parte dell’opposizione la delibera, approvata dalla giunta regionale, che prevede la vendita di 27 immobili, ubicati in varie zone d’Abruzzo, per un valore complessivo di 27.253.963 euro. Nell’elenco figurano anche beni di pregio di Pescara: tra cui l’ex Cofa, sul lungomare Papa Giovanni XXIII, l’immobile più prezioso (valutato 13.000.000); il terreno dell’ex avicolo, in via Colle di Mezzo; il terreno ex Gi, del lungomare Matteotti; l’ex sede Aptr, di via Fabrizi; l’ex Fea, sul lungomare Matteotti; i caselli idraulici, di via del Circuito e via Raiale.
Il centrodestra, a Pescara, ha bocciato senza mezzi termini questo piano di alienazioni. «Contro la decisione, annunciata dalla Regione, di mettere in vendita i 25mila metri quadrati dell’ex mercato ortofrutticolo, sulla riviera sud», ha detto il capogruppo di Forza Italia Marcello Antonelli, «chiediamo al sindaco Marco Alessandrini di far convocare immediatamente una seduta straordinaria del consiglio comunale per approvare all’unanimità un documento a tutela degli interessi di Pescara». La preoccupazione del capogruppo è che questo immobile, di grande pregio, possa finire nelle mani dei privati.
«Chiediamo anche», ha aggiunto Antonelli, «l’apertura di un tavolo con la Regione del governatore D’Alfonso. Un’amministrazione regionale che non può continuare a pensare di fare il bello e il cattivo tempo su Pescara senza neanche parlare con il Comune, peraltro colpevolmente silente e inerte». «Tra l’altro», ha osservato il capogruppo, «la decisione è arrivata quando la prossima settimana approderà in commissione regionale una nuova legge urbanistica, che intende togliere ai Comuni qualunque competenza pianificatoria sui propri territori. Un vero e proprio furto che Forza Italia impedirà con migliaia di emendamenti».
Il capogruppo di Fratelli d’Italia Guerino Testa e i consiglieri Massimo Pastore e Alfredo Cremonese, invece hanno puntato il dito contro l’amministrazione comunale. «Anziché fare il sit-in di protesta di fronte alla prefettura contro la giusta chiusura dei porti», hanno affermato in una nota i tre esponenti di FdI, «il sindaco Alessandrini vada con tuta la sua giunta a protestare in viale Bovio, di fronte alla sede della Regione, contro la decisione del presidente Luciano D’Alfonso di mettere in vendita l’area dell’ex Cofa che rappresenta, insieme all’area di risulta, una zona strategica per Pescara e per l’intera costa abruzzese».
«La Regione mette in vendita ai privati i gioielli di Pescara all’insaputa della città», hanno commentato gli ex assessori Berardino Fiorilli e Armando Foschi, ora esponenti dell’associazione Pescara mi piace. (a.ben.)
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