«L’aria marina fa molto bene ai bambini»

13 Luglio 2016

Il direttore di Pediatria e malattie allergiche, Gaetano Silvestre, ricorda i benefici alle famiglie

PESCARA. Nonostante gli altalenanti risultati delle analisi dell'Arta riguardanti la qualità delle acque del mare di Pescara e le polemiche che si susseguono periodicamente, non andrebbero mai persi di vista i benefici che può dare il mare. A ricordare l'importanza di far vivere nel modo giusto l’estate soprattutto ai bambini, è Gaetano Silvestre, direttore della divisione di Pediatria respiratoria e Malattie allergiche, esperto in Patologia respiratoria allergica dell’età evolutiva correlata all’inquinamento ambientale. Per prima cosa, Silvestre ricorda come sia alta la quantità di materiali di scarto che i vari fiumi (con i loro affluenti) trascinano sul tratto di costa tra Silvi a Francavilla al Mare, e come tali materiali possano avere vita lunga e determinino un inquinamento persistente, «considerando, ad esempio che una bottiglia di vetro si degrada in mille anni. Si sa bene poi quanto siano pericolosi i sacchetti di plastica e le cicche di sigaretta. I primi possono essere scambiati per meduse dalle rare tartarughe marine e le seconde addentate dai pesci che le possono scambiare per cibo, con tutte le conseguenze che possiamo immaginare». Silvestre sottolinea anche l'importanza di un costante monitoraggio dell'acqua del mare, come le analisi microbiologiche, oltre alla determinazione dei principali parametri quali temperatura, salinità, pH e ossigeno disciolto: «È proprio grazie al minuzioso e costante monitoraggio che l'Arta effettua, che possiamo ridimensionare parte delle nostre paure. Il mare di Pescara e dei paesi limitrofi, secondo l’esito degli ultimi esami condotti proprio dall’Arta su campioni prelevati in differenti zone, mostra di aver ottenuto un netto abbattimento della carica batterica, sia a nord sia a sud del litorale pescarese. I valori dei colibatteri ed escherichia coli, infatti, sono crollati in quasi tutte le zone precedentemente inquinate anche se purtroppo in alcune zone ci sono ancora valori superiori ai limiti e pertanto è vietato fare il bagno».

Silvestre ricorda i benefici per la salute che il mare può garantire. «Respirare vicino alla riva, equivale a fare un vero e proprio aerosol naturale a base di cloruro di sodio, iodio, fosforo, magnesio, zolfo e tante altre particelle minerali che evaporano dall’acqua marina. Questa situazione spiega perché, pur non facendo il bagno, ma solo respirando in riva al mare, è possibile godere di tutti quei benefici insiti proprio dell’acqua marina. Le passeggiate in riva al mare possono contribuire alla cura delle malattie dell’apparato respiratorio ma, per beneficiare a pieno di quest’aria salubre, è bene recarsi in spiaggia in determinate ore della giornata, dalle 8 alle 12 del mattino e dalle 16 alle 19 del pomeriggio, evitando il momento della giornata più caldo, quando l’ozono raggiunge livelli più elevati. Il “bagno d’aria marina” sembra davvero assicurare effetti positivi per tutti quei soggetti che soffrono di problematiche delle vie respiratorie, e soprattutto nei bambini che hanno fisiologicamente vie respiratorie più piccole, pertanto più predisposte a ostruirsi per la presenza di muco. Basta fare esercizi respiratori completi e profondi in riva al mare o semplicemente giocare sul bagnasciuga per avere benefici, perché lo sforzo fisico aumenta la frequenza respiratoria e, di conseguenza, permette di inalare più volte l’aria di mare. Infine, Silvestre ricorda come l'acqua marina abbia proprietà antinfiammatorie significative grazie alla presenza di sodio, rame e zolfo ed è particolarmente indicata per il bambino e per l’adulto che soffra di patologie infiammatorie croniche delle alte vie respiratorie e di patologie dermatologiche».

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