L’Arta: sarà una Pasqua con l’aria pulita

27 Marzo 2024

Contenuti i superamenti di polveri sottili a Pescara, sporadici nel Chietino. Ottima la situazione teramana e aquilana

PESCARA. Sarà un fine settimana pasquale di aria pulita in tutta la regione: le sedici centraline fisse per la rilevazione della qualità dell’aria gestite dall’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente (Arta), hanno infatti registrato nel primo trimestre del 2024 un miglioramento generale e una qualità dell’aria buona con concentrazioni che rispettano i valori limite del particolato atmosferico Pm10. Pubblichiamo in anteprima gli aggiornamenti di un quadro che vede contenuti i superamenti nel comune di Pescara, sporadici nel Chietino; e ottima l’aria in provincia di Teramo e all’Aquila. Rispetto al 2023, si conferma il trend positivo con una diminuzione costante della concentrazione del particolato (PM10), le cosiddette polveri sottili formate da particelle di diametro inferiore oppure uguale a 10 microgrammi per metro cubo di aria. Dal dato emerge che i valori più elevati, comunque al di sotto dei limiti consentiti, sono stati raggiunti nelle centraline dell’agglomerato urbano che include i sei Comuni di Chieti, Pescara, Montesilvano, Spoltore, San Giovanni Teatino e Francavilla al Mare. Un fenomeno legato alle condizioni metereologiche di stabilità atmosferica e marcata inversione termica che, dopo alcuni picchi fatti registrare soprattutto nel mese di febbraio, sembra essere rientrato.
La zonizzazione del territorio della regione Abruzzo prevede tre distinte aree per la misurazione e classificazione della qualità dell’aria: un agglomerato, costituito dalla conurbazione di Pescara-Chieti, ovvero dalla fusione delle due province nella medesima area urbana, che include i sei Comuni di Chieti, Pescara, Montesilvano, Spoltore, San Giovanni Teatino e Francavilla al mare. Due zone denominate rispettivamente: “zona a maggiore pressione antropica”, che comprende i comuni dell’Aquila e Teramo, con una densità di circa 109 abitanti per chilometro quadrato, e zona “a minore pressione antropica” che raggruppa 188 comuni con una densità minore di 33 abitanti per chilometro quadrato.
Dal rapporto sulla qualità dell’aria pubblicato nei giorni scorsi si evidenzia come siano stati rispettati i valori limite annuali del particolato atmosferico PM10: la media annuale giornaliera dell’inquinante non ha mai raggiunto il valore di 40 microgrammi per metro cubo, ovvero il limite annuale imposto dalla legge, in nessuna postazione di misurazione. Neanche il limite di 35 superamenti annui del valore di 50 microgrammi/m3 è stato mai raggiunto. I valori più elevati sono stati registrati nella centralina posta in prossimità del Teatro D’Annunzio a Pescara.
Anche il valore medio annuale del particolato PM 2,5, ovvero il particolato fine, nel 2023 è risultato inferiore al valore obiettivo di 25 microgrammi/m3 in tutta la regione. Rispettato anche il valore medio di 40microgrammi/m3 del Biossido di Azoto (NO2): che ha fatto registrare concentrazioni più elevate nell’agglomerato Pescara-Chieti, ma sempre sotto i valori soglia. «La situazione generale della qualità dell’aria nella nostra regione», commenta il direttore generale di Arta Abruzzo, Maurizio Dionisio, «è in lieve miglioramento nelle zone a maggiore pressione antropica, in particolare nell’agglomerato Chieti-Pescara che conta circa 280.000 abitanti. Esistono», conclude Dionisio, «situazioni locali che vanno tenute sotto controllo ma che non influiscono sulla valutazione complessiva che resta buona». (l.c.)