L’arte orafa di Landolfo a Expo

Rassegna del maestro francavillese sui gioielli in filigrana riprodotti dai rosoni
FRANCAVILLA. L’arte orafa di Francavilla protagonista all’Expò. La collezione dei rosoni delle chiese d’Italia realizzata da Leonardo Landolfo, esposta per tre giorni a Milano, da sabato fino a ieri sera, ha suscitato grande interesse nel pubblico di Casa Abruzzo. Maestro d’arte applicata su metalli e oreficeria, diplomato all’Istituto d’arte di Chieti nel 1985, Landolfo ha cominciato da giovanissimo la carriera di orafo. Ad appena vent’anni, nel 1988, ha aperto a Francavilla il suo laboratorio di oreficeria con annesso punto vendita, avviando così un percorso professionale caratterizzato dalla continua ricerca nello studio e nella rielaborazione del gioiello tradizionale e moderno.
L’arte di Landolfo, è in continua evoluzione. Dopo le collezioni Marina e Tradizionale Abruzzese, sviluppate a partire dall’inizio del nuovo millennio, insieme alle rivisitazioni di gioielli in filigrana e stile etrusco, circa quattro anni fa, l’orafo francavillese ha cominciato a lavorare sui rosoni delle chiese, per riprodurli in miniatura come gioielli. «La collezione dei rosoni è nata quasi per gioco, partendo da una ricerca sulla storia dell’arte e dell’architettura, seguita da un sopralluogo sul posto per fotografare il rosone». Affiancato dai figli, Filippo e Lorenzo(che hanno deciso di seguire le orme del padre, sia negli studi d’arte che nella professione), il maestro orafo ha realizzato i prototipi di alcuni rosoni e poi li ha riprodotti in più esemplari con la tecnica manuale della microfusione.
«Ora la collezione comprende 32-33 modelli di rosoni delle chiese d’Italia. Nata in Abruzzo, dal nostro laboratorio di Francavilla, è uscita fuori dai confini regionali ed è ormai commercializzata in tutta Italia. Quando quest’estate Ambra Angiolini è venuta a Francavilla, ospite d’onore del Premio MuMi per la serata di chiusura della manifestazione A cena con gli artisti, le abbiamo regalato un ciondolo con il rosone di una chiesa di Roma» dice Landolfo. «Qui a Casa Abruzzo, fra i vari gioielli, abbiamo presentato il rosone del Duomo di Milano. Abbiamo ricevuto molti complimenti per i pezzi esposti. I nostri rosoni sono stati molto apprezzati da due scultori di origine abruzzese, Gino Masciarelli e Domenico Colanzi, che hanno il loro studio a Breda Milano». (g.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

