L’asilo al posto del parco sarà pronto a settembre «E a breve un’area verde»

9 Febbraio 2024

PESCARA. Sarà pronto entro settembre 2024 l’asilo nido che il Comune di Pescara ha progettato di costruire in via della Fornace Bizzarri, vicino al tribunale, nella piazzetta in cui, fino a pochi...

PESCARA. Sarà pronto entro settembre 2024 l’asilo nido che il Comune di Pescara ha progettato di costruire in via della Fornace Bizzarri, vicino al tribunale, nella piazzetta in cui, fino a pochi mesi fa, c’era uno spazio verde attrezzato. Sono 62 i posti disponibili, fa sapere l’assessore all’Edilizia scolastica Gianni Santilli (Fratelli d’Italia), che annuncia: «A breve garantiremo, come già promesso ai residenti della zona, anche la realizzazione di un’area verde, a circa duecento metri di distanza dal luogo in cui sta per sorgere la struttura che accoglierà i bambini, a partire dal prossimo anno scolastico. È stata programmata nei pressi di via Tirino».
L’8 gennaio scorso, tramite il legale Matteo Di Tonno, è stato presentato il ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo perché si ritiene che lo Stato italiano si sia imbattuto in una violazione del diritto al domicilio, «essendo stata sottratta un’area», spiega l’avvocato, «senza prendere in considerazione la possibilità di collocare l’asilo in altre aree vicine». In particolare, un gruppo di cittadini della zona aveva individuato un’altra ampia area, in via Celestino V. Per la sentenza bisognerà attendere qualche mese.
In realtà, la battaglia dei residenti per la salvaguardia dello spazio verde nella zona residenziale, a sud della città, è cominciata dalla fine del 2022, ossia da quando l’amministrazione guidata dal sindaco Carlo Masci ha approvato il progetto di un asilo nido da costruire nell’area verde attrezzata. Alcuni cittadini hanno organizzato diverse mobilitazioni sul posto, oltre a presentare un primo ricorso al Tar, inizialmente accolto. In ultima istanza, però, il Consiglio di Stato lo ha rigettato sul presupposto che l’area verde attrezzata di via della Fornace Bizzarri «avesse carattere provvisorio e di temporaneità».
I lavori per la costruzione dell’asilo, finanziati dal Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) e affidati alla ditta Montanarella costruzioni srl di Melfi, procedono. Per ora è stata completata la struttura in cemento armato, fa sapere il progettista Carlo Di Michele.
«Ormai, da quando è stato aperto il cantiere ad agosto, questo è diventato un quartiere dormitorio», riferisce una residente. «Avete notato la differenza? Adesso solo palazzi e cemento». «Non ci si incontra più», aggiunge Alessandra De Nardis, referente del comitato dei cittadini di via della Fornace Bizzarri. «Prima si sentivano perfino gli uccellini. Le ruspe hanno distrutto gli alberelli piantati da alcune mamme quando sono nati i propri bambini, poi cresciuti giocando nell’area verde. Quando sorgerà l’asilo, tra l’altro, inevitabili saranno i disagi su una strada senza più parcheggi».