L’Asl: 14enne operato al cuore, può fare sport

Eseguito all’Utic uno speciale intervento: il ragazzino sta bene e recupera l’idoneità per svolgere attività agonistica
PESCARA. Un ragazzino di 14 anni non poteva fare più sport a causa di un problema al cuore ma la sua storia è a lieto fine.
È stato sottoposto a un intervento di ablazione transcatetere per il trattamento di un’aritmia potenzialmente fatale: la sindrome di Wolff-Parkinson-White con via accessoria ad alte proprietà conduttive. L’operazione è riuscita: il ragazzo, a cui era stata negata l’idoneità sportiva agonistica, ha già eseguito la prevista visita di controllo che ha confermato il buon esito dell’intervento e potrà tornare a fare sport in sicurezza, come già successo in passato per sportivi famosi, come alcuni calciatori di serie A.
L’intervento è stato eseguito all’Utic, diretta da Massimo Di Marco, afferente al reparto di Cardiologia diretto da Leonardo Paloscia. L’intervento di ablazione, eseguito da Daniele Sacchetta, consiste, spiega una nota della Asl, «nell’individuare, attraverso piccoli cateteri posizionati all’interno del cuore per via transvenosa, le cellule cardiache in grado di condurre segnali elettrici patologici che una volta individuati vengono interrotti mediante applicazioni di radiofrequenza. L’intervento, svolto frequentemente nel nostro reparto, è stato particolarmente delicato a causa delle ridotte dimensioni del giovane cuore. Il tutto è stato possibile anche grazie al supporto anestesiologico fornito dall’unità operativa semplice dipartimentale di Gestione del blocco operatorio di Maria Rizzi». La nota della Asl assicura: «Questo segnale è un’altra dimostrazione che oggi la nostra Asl fornisce un’offerta completa di cure complesse, senza la necessità di eseguire trasferte fuori regione verso ospedali ritenuti più blasonati».

