L’assalto e la fuga, poi la confessione

6 Giugno 2023

Era la sera del 17 maggio quando Nico Fasciani è andato a casa di Giancarlo Fasciani e Paola Palma, che vivono a poca distanza da lui e dalla sua famiglia, a Civitaquana. Ha chiesto ai due di andare...

Era la sera del 17 maggio quando Nico Fasciani è andato a casa di Giancarlo Fasciani e Paola Palma, che vivono a poca distanza da lui e dalla sua famiglia, a Civitaquana. Ha chiesto ai due di andare in bagno. Poi, quando è uscito da lì, ha preso la sua pistola calibro 22 e ha sparato ad entrambi, otto colpi in tutto, ferendoli in maniera gravissima. A quel punto è andato via e Palma si è rivolta ai carabinieri e ha chiesto aiuto, raccontando l’accaduto e svelando dal primo momento il nome del responsabile. Nico, un fabbro molto conosciuto in paese e anche molto stimato, come tutta la sua famiglia, è stato fermato successivamente mentre rientrava a casa: ha ammesso subito le proprie responsabilità, spiegando che la pistola (usa le armi per andare a caccia) era in macchina. Non una parola sui motivi di quel gesto, né allora né successivamente. Il duplice tentato omicidio ha turbato profondamente la popolazione di Civitaquana: tutti conoscono Nico, tutti lo definiscono un bravo ragazzo, mai finito nei guai prima d’ora. Eppure c’è qualcosa che non torna, qualcosa che lo ha spinto a sparare.