L’assassino di Aliona patteggia per rapina

Francavilla: l’assalto al Punto Sanai del 2018 costa 2 anni e 8 mesi a Roland Bushi, in cella per omicidio
FRANCAVILLA . L’assassino di Aliona Oleinic patteggia due anni e otto mesi per la rapina a un centro scommesse.
Nuovi guai giudiziari per Roland Bushi, l’albanese di 28 anni accusato di aver ammazzato la ragazza moldava di 33 anni, accoltellata undici volte e morta in ospedale dopo 45 giorni di agonia lo scorso 18 ottobre.
L’uomo, in carcere per l’omicidio volontario pluriaggravato avvenuto a Francavilla, è comparso ieri mattina davanti al tribunale di Chieti per rispondere di un episodio avvenuto il 27 luglio del 2018. Quel giorno, stando all’accusa, si è impossessato di 1.000 euro all’interno del Punto Snai di Francavilla arraffando le banconote direttamente dalla cassa: a incastrarlo sono state, oltre alle testimonianze, anche le immagini delle telecamere.
Mentre fuggiva, Bushi ha minacciato di morte uno degli addetti al locale che lo stava inseguendo: «Lasciami andare, sennò ti ammazzo», sarebbero state le sue parole. Poi, ha fatto perdere le sue tracce.
Da qui, l’accusa di rapina formulata dal sostituto procuratore Giancarlo Ciani. Il fatto è accaduto il giorno stesso in cui l’albanese si è imbarcato a Bari ed è tornato nella sua terra d’origine per trascorrere le vacanze estive. Bushi, difeso dall’avvocato Antonello D’Aloisio, sostiene di non aver mai minacciato di morte il dipendente della sala scommesse. Ma, alla fine, ha scelto di patteggiare la pena.
Al termine dell’udienza di ieri mattina, l’assassino è tornato nella casa circondariale di Madonna del Freddo: su di lui, in cella dal 3 settembre, pende un’accusa da ergastolo perché il sostituto procuratore Lucia Anna Campo gli contesta l’omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dall’aver agito per futili motivi e con crudeltà. L’avvocato D’Aloisio racconta che Bushi è disperato. Durante l’interrogatorio, il killer ha ripetuto più volte di essere innamorato della vittima e che non era assolutamente sua intenzione ucciderla.
«Non riesce a darsi pace», ha aggiunto il legale. «Nei primi giorni era sotto choc, poi ha realizzato. Mi ha detto anche che ha pensato di togliersi la vita». Per firmare l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, il pm attende che vengano depositati i risultati dell’autopsia eseguita dal medico legale Cristian D’Ovidio.
Secondo il gip Luca De Ninis, lo stesso giudice davanti al quale è comparso ieri mattina, Bushi voleva uccidere: «L’indagato si è presentato davanti all’abitazione della vittima, verso la quale nutriva un’attrazione non ricambiata, suscitando la reazione del cane che ha iniziato ad abbaiare. La ragazza a quel punto è scesa in giardino, insieme alla madre, ma alla sua vista Bushi ha scavalcato il cancello impugnando il coltello da cucina e l'ha aggredita colpendola più volte, nonostante i tentativi di difesa della mamma e del cane».
L’albanese ha raccontato di aver conosciuto in chat la ragazza e che spesso la raggiungeva nel locale dove lavorava. Lui voleva una relazione, ma lei no.
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