L’assegno di maternità vale anche nel 2022

Può arrivare a 354 euro al mese e 1.773 euro l’anno, ne hanno diritto le mamme che non lavorano
L'AQUILA. Anche nel 2022 le madri senza una copertura previdenziale obbligatoria potranno ricevere il bonus maternità erogato dai Comuni. L’assegno di maternità riconosciuto per le nascite, gli affidi e le adozioni senza affidamento relativi all’anno 2022, prevede un importo pari ad un massimo di 354,73 euro mensili con una somma totale spettante, per l'anno in corso, di 1.773,65 euro.
Ma per accedere all'agevolazione messa in campo dal Governo per aiutare le mamme, sono necessari alcuni requisiti. A cominciare dal tetto massimo del modello Isee, parametro utilizzato per definire chi può presentare domanda al proprio comune, e che è stato individuato in 17.747,58 euro annui.
Un’ulteriore condizione da soddisfare riguarda lo status di cittadinanza: ne hanno diritto le cittadine italiane o comunitarie residenti in Italia al momento del parto e anche le cittadine non comunitarie, purché provviste di permesso di soggiorno a lungo termine.
Sono questi i parametri fissati dal Dipartimento per la Famiglia, resi noti con il comunicato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 5 febbraio 2022. L’assegno di maternità è una prestazione economica di tipo assistenziale che è, quindi, riconosciuta alle madri che non lavorano e che non beneficiano dei trattamenti economici e previdenziali riconosciuti per i cinque mesi di astensione obbligatoria dal lavoro.
Per l’inoltro della domanda bisognerà consultare il portale del proprio Comune di residenza: sono, infatti, gli enti locali ad accogliere le richieste di accesso all’assegno di maternità, che viene poi gestito, per quel che riguarda la fase di pagamento, dall'Inps.
L’assegno maternità non va confuso con l’indennità di maternità che è, invece, la retribuzione sostitutiva riconosciuta alle donne occupate assenti dal lavoro a causa della gravidanza. Lo Stato riconosce un bonus anche alle madri lavoratrici o precarie ma a una condizione: è necessario che abbiano versato almeno tre mesi di contributi per maternità in un periodo di tempo compreso tra i 18 e i 9 mesi precedenti il momento del parto.
La richiesta per l’assegno di maternità da parte dello Stato va presentata all’Inps. (m.p.)

