L’assegno unico per i figli: le nuove date dei pagamenti

Il calendario Inps valido fino a dicembre: i prossimi accrediti ci saranno dal 17 luglio
PESCARA. Assegno Unico per i figli: l’Inps ha comunicato lo scorso 20 giugno l’aggiornamento del calendario dei pagamenti dal 1° luglio fino al 31 dicembre prossimi, dopo aver già segnalato all’inizio anno le date di accredito per le prestazioni spettanti fino al 30 giugno.
Ecco le nuove date degli accrediti mensili: 17, 18, 19 luglio; 16, 19, 20 agosto; 17, 18, 19 settembre; 16, 17, 18 ottobre; 18, 19, 20 novembre e 17, 18, 19 dicembre 2024. Queste date però non riguardano coloro che per la prima volta ricevono la prestazione, e nemmeno le famiglie che devono avere dei conguagli.
In questi casi, il calendario è diverso: chi ha chiesto per la prima volta l’Assegno Unico, riceverà infatti la somma spettante nell’ultima settimana del mese successivo alla presentazione della domanda; sempre nell’ultima settimana del mese successivo, arriveranno anche i conguagli per chi ha segnalato variazioni (per esempio per la nascita di un altro figlio).
I dettagli sui conguagli sono visualizzabili nel servizio “Assegno unico e universale per i figli a carico”, nella sezione “Sostegni, Sussidi e Indennità” del portale dell’Inps.
CHI NE PUÒ
BENEFICIARE
L’Assegno Unico è entrato in vigore dal primo marzo del 2022. È mensile, spetta per ogni figlio fino a 18 anni di età e va da un minimo di 57 euro a un massimo di 199,4 euro a figlio (il calcolo dell’importo è fatto in base all’Isee) con le seguenti maggiorazioni: con tre figli si ottengono ulteriori 96,9 euro per nuclei con Isee fino a 17.090 euro, scendendo fino a 17 euro circa per i redditi più alti; per figli non autosufficienti si aggiungono 119,6 euro, fino ai 21 anni; per figli con disabilità grave, la maggiorazione prevista è di 108,2 euro; per disabilità media è invece di 96,9 euro fino ai 21 anni; dopo i 21 anni, ai figli disabili si applica l’importo base dei minorenni ma parametrato all’Isee.
Sono inoltre previste maggiorazioni per entrambi i genitori lavoratori e nuclei vedovili pari a 34,1 euro; e la maggiorazione per le madri under 21 pari a 22,8 euro.
L’Assegno Unico spetta anche per i figli da 18 a 21 anni, ma solo a determinate condizioni (disoccupati, studenti, lavoratori con reddito fino a 8mila euro l’anno). Non ci sono invece limiti di età nel caso dei figli con handicap.
LA SCADENZA
PIÙ VICINA
È importante infine sapere che chi aggiorna l’Isee 2024 entro il 30 giugno prossimo mantiene il diritto ai maggiori importi rispetto a quelli base, con arretrati a partire dal mese di marzo.
La domanda può essere presentata in modi diversi: accedendo dal sito dell’Inps al servizio "Assegno unico e universale per i figli a carico” con Spid, Carta di identità elettronica (Cie) o Carta nazionale dei servizi (Cns); contattando il numero verde 803164 (gratuito da rete fissa) oppure lo 06.164.164 (da rete mobile, con la tariffa applicata dal gestore telefonico); tramite enti di patronato, attraverso i servizi telematici offerti gratuitamente dagli stessi; attraverso l’app “Inps Mobile”. (u.c.)
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