L’assessore Cilli dopo il furto: «Monteremo 4 fototrappole»

25 Aprile 2019

MONTESILVANO. «Hanno rubato due telecamere? Vuol dire che nei prossimi giorni ne monteremo quattro». L’assessore all’Igiene urbana Paolo Cilli non si arrende all’inciviltà che continua ad affliggere...

MONTESILVANO. «Hanno rubato due telecamere? Vuol dire che nei prossimi giorni ne monteremo quattro». L’assessore all’Igiene urbana Paolo Cilli non si arrende all’inciviltà che continua ad affliggere la zona delle case popolari di via Rimini, dove nei giorni scorsi sono state smontate le due fototrappole che tenevano sotto controllo gli scarichi abusivi nell’area che si trova vicino al giardino. «La prima volta ci hanno rubato una telecamera, e noi ne abbiamo montate due. Adesso ne monteremo il doppio fino a quando non li prendiamo. E se sono inquilini delle case popolari a fare questo scempio, gli revocheremo l’assegnazione». L’ultimo scarico abusivo ha anche causato un problema di carattere ambientale: tra i rifiuti infatti sono spuntati due fusti che disperdono materiale oleoso. Rifiuti speciali e sicuramente pericolosi che non possono essere smaltiti da Formula Ambiente, la ditta che gestisce il servizio di igiene urbana a Montesilvano. «Abbiamo cercato in zona delle ditte autorizzate a fare questo tipo di smaltimento, ma purtroppo non le abbiamo trovate», spiega ancora l’assessore. «Il nostro dirigente si sta occupando praticamente solo di questo problema. Un danno economico e ambientale per l’intera comunità di Montesilvano, ma quello che mi meraviglia è il danno che si provocano le stesse persone che abitano lì e che si gettano tali rifiuti davanti casa».
Sull’argomento da ieri è intervenuto anche il consigliere salviniano Anthony Aliano, che sul suo profilo Facebook ha anche postato una foto che lo mostra a bordo di una ruspa. «Ben presto in via Rimini (così come in via Lazio) tornerà un regime di tolleranza pari allo zero», ha scritto Aliano.
«Sequestri, revoche e presidi finalizzati al rigido ripristino dell’ordine e della legalità: questo è ciò che prevedo, e per cui mi imporrò, per la prossima amministrazione. Agli sterili spot elettorali seguiranno azioni mirati anche per mezzo di protocolli d’intesa tra l’ente comunale, la Guardia di Finanza e le autorità di gestione delle utenze di luce e gas: mi domando, del resto, come facciano gli abusivi ad avere i contatori. Il giro di vite riguarderà anche chi nel passato è stato colto a delinquere approfittando della disponibilità della casa popolare, anche solo in quanto ospite. La legge regionale n. 96/1996 che ho contribuito a modificare - avendo scritto di mio pugno la proposta di modifica - già prevede i casi di revoca delle assegnazioni: basta applicarla, c’è poco da vantarsi. Chi avrà cura e meriterà di restare nelle pubbliche abitazioni non dovrà temere; quanto agli altri: preparino senza indugio le valige, stiamo arrivando».