L’assessore: serve un sacrificio per una ripresa in sicurezza

28 Agosto 2020

PESCARA. «La sanificazione delle palestre, prima e dopo l’ingresso in aula dei ragazzi, ha costi importanti. Stiamo verificando in questi giorni come riuscire ad abbatterli in tempo utile per...

PESCARA. «La sanificazione delle palestre, prima e dopo l’ingresso in aula dei ragazzi, ha costi importanti. Stiamo verificando in questi giorni come riuscire ad abbatterli in tempo utile per consentire la ripartenza delle attività». A rispondere all’allarme sollevato dalle associazioni sportive, preoccupate per i rincari causati dal Covid e per l’imminente ripresa delle attività, è il sindaco Carlo Masci, lanciando un grido di aiuto nei confronti del governo: «Si tratta di costi sociali», specifica Masci, «che, inevitabilmente, ricadono sulla collettività. Il governo dovrebbe fare la propria parte, attingendo ai fondi del Recovery found per aiutare le amministrazioni comunali a sostenere l’igienizzazione senza incidere sulla fiscalità generale, come peraltro ha già fatto con i lavori di messa in sicurezza e affitto degli spazi destinati a nuove aule».
Come evidenzia l’assessore allo Sport Patrizia Martelli, nell’esigenza di trovare un punto di equilibrio tra diritto all’istruzione e diritto alle attività sportive, si è scelto «di mettere al primo posto la scuola, ma allo stesso tempo siamo al lavoro da giorni per non chiudere le porte a tutte le associazioni sportive del territorio che rappresentano una risorsa fondamentale».
Le palestre scolastiche comunali a disposizione delle associazioni sportive sono 21, a fronte di 35 domande presentate all’ufficio sport del Comune. Ma di queste, due non possono essere utilizzate poiché da settembre saranno trasformate in aule scolastiche per sopperire alla mancanza di spazi per la didattica negli istituti di via Regina Elena e Borgo Marino. Invece, gli impianti sportivi comunali sono 23 tra campi da calcio e palazzetti, mentre le domande di concessione arrivate sono 63. «La difficoltà più grande ce l’abbiamo con le palestre», spiega Martelli, «sono sorti problemi con i dirigenti scolastici che, inizialmente, si sono rifiutati di affidarle agli esterni nelle ore pomeridiane o serali perché la paura del Covid e di eventuali ripercussioni sugli studenti sono fortissime. Noi, invece, abbiamo portato avanti l’unica soluzione possibile, ossia di provvedere noi a sanificare le palestre in modo da dare una maggiore sicurezza a presidi e famiglie». «Ma la sanificazione prima e dopo ogni attività», aggiunge l’assessore, «comporta inevitabilmente dei costi aggiuntivi che si vanno ad aggiungere al tariffario base. Siamo in tempo di Covid, bisogna tenerne conto: gli aumenti ci saranno ma le stime sono da definire, siamo comunque lontani dalla cifra di 30 euro ad ora lamentata dalle associazioni. Nei prossimi giorni incontrerò tutte le associazioni, ma chiediamo loro un sacrificio per ripartire in sicurezza». (y.g.)
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