L’assessore: una quota della mia indennità per i clochard

3 Settembre 2015

Chi paga le carte d’identità dei clochard? La risposta è arrivata ieri: l’assessore all’anagrafe Laura Di Pietro (nella foto). Che spiega: «Per completezza di informazione sull’iniziativa delle...

Chi paga le carte d’identità dei clochard? La risposta è arrivata ieri: l’assessore all’anagrafe Laura Di Pietro (nella foto). Che spiega: «Per completezza di informazione sull’iniziativa delle carte d’identità alle persone senza fissa dimora intrapresa dall’assessorato all’Anagrafe in collaborazione con la comunità di Sant’Egidio, nella nota diramata martedì si è detto che i costi del rilascio non saranno a carico degli interessati né dell’Ente, per il fatto che verranno sostenuti con una quota della mia indennità di assessore. Un gesto che non ho voluto sottolineare perché credo nel valore silenzioso della solidarietà e ritengo, insieme al sindaco e agli altri colleghi di giunta che lo hanno fatto, che nella situazione in cui il Comune si trova, più che simbolico sia doveroso sostenere l’azione amministrativa quando possibile e quando, come in questo caso, il progetto lo richiede e lo merita».

Il costo per ogni documento è di 5,42 euro. L’iniziativa ha già preso il via, visto che in Comune si sono presentati i primi cinque clochard per fare la carta d’identità. Polemico il capogruppo di Forza Italia alla Regione Lorenzo Sospiri:

«Il rilascio delle carte d'identità ai senzatetto di Pescara non è un'opportunità né una innovazione, ma è un obbligo di legge dettato dalle norme sulla pubblica sicurezza, per le quali tutti i cittadini devono essere identificati e identificabili. A Pescara sono già centinaia i clochard muniti del documento, ma soprattutto, con tutta la demagogia del sindaco Alessandrini e dell'assessore Laura Di Pietro, il rilascio della carta d'identità non darà ai senzatetto alcun privilegio, né tantomeno il diritto a un alloggio popolare, che richiede ben altri requisiti come prevede la legge. In altre parole, i senzatetto di Pescara, purtroppo, continueranno a dormire alla stazione e non avranno la pancia più piena».