L’assessore: via Alpi, il proprietario rimuova l’amianto

7 Febbraio 2020

PESCARA. «L’ordinanza con la quale il Comune ha certificato la presenza di amianto in condizioni di degrado sul tetto dello stabile privato di via Ilaria Alpi 23 è stata firmata il 28 giugno del 2017...

PESCARA. «L’ordinanza con la quale il Comune ha certificato la presenza di amianto in condizioni di degrado sul tetto dello stabile privato di via Ilaria Alpi 23 è stata firmata il 28 giugno del 2017 dal dirigente Tommaso Vespasiano, ed è stata notificata direttamente a Marco Massimini, legale rappresentante della Massimini Costruzioni, titolare di parte degli alloggi dell’edificio il 14 luglio 2017»: è quanto afferma l’assessore Isabella Del Trecco, rispondendo alle dichiarazioni di Domenico Massimini, rappresentante della società, pubblicate lunedì scorso sul Centro.
«Massimini e la sua azienda sanno benissimo da tre anni che sul tetto c’è amianto, anche danneggiato, e che avevano 120 giorni per eseguire opere di bonifica», sostiene la Del Trecco, «le carte sono inconfutabili. Quel provvedimento è stato notificato ad altri quattro soggetti che nel 2017 risultavano proprietari di appartamenti nello stabile. I 120 giorni scadevano a novembre: i lavori non sono stati eseguiti, la Massimini non ha impugnato l’ordinanza e il tetto è ancora al suo posto, imponendo ora all’amministrazione l’adozione di ulteriori provvedimenti». L’assessore ricorda inoltre che «su quello stabile sono in corso indagini della polizia municipale per verificare l’abitabilità degli alloggi e la presenza numerica nelle abitazioni. Che poi in via Ilaria Alpi ci sia una “bomba sociale” da disinnescare», continua la Del Trecco, «credo sia innegabile: lo dimostrano video girati dai cittadini, sopralluoghi e foto. Quella di Massimini sembra una disperata autodifesa in cui cerca di strumentalizzare la politica». L’imprenditore aveva parlato anche di interessi politici dietro il caso di via Alpi, accusando di voler cavalcare la protesta gli esponenti leghisti dell’amministrazione del sindaco Carlo Masci, tra cui il presidente della commissione Sicurezza Armando Foschi. Sulle accuse di razzismo ai residenti del quartiere interviene invece Francesca Di Credico, presidente del comitato “Per una nuova Rancitelli”: «Nessuno di noi è razzista», afferma la Di Credico, «ma che ci siano dei problemi che vanno affrontati è evidente. Le persone sono esasperate e non ce la fanno più: nero o bianco non cambia nulla, non è quello il problema».(a.r.)