L’attore Arcangeli star al da Vinci

Il pescarese protagonista del film “The startup” all’assemblea dello scientifico
PESCARA. Simpatico, scanzonato, cordiale, sciolto. Andrea Arcangeli, attore pescarese classe ’93, si è concesso una pausa tra un provino e una ripresa sul set, per tuffarsi tra le migliaia di studenti del liceo scientifico “Leonardo Da Vinci” che lo hanno invitato a presenziare e ad animare la prima assemblea d’istituto dell’anno scolastico.
Sapientemente condotto dai rappresentanti della scuola Giacomo Melilla, Demetrio Di Gianvittorio e Stefano Martelli che hanno saputo creare in aula magna un vero e proprio talk show, il giovane attore abruzzese protagonista di “The startup”, ma già conosciuto per altri film e sitcom televisive, ha risposto alle domande dei ragazzi raccontando aneddoti della sua ancora breve ma densa carriera.
«Mi piacciono Tarantino e Scorsese e sono un grande amante di Pulp Fiction e del Signore degli Anelli, di cui mi piacerebbe tanto interpretare un ruolo. Per caso conoscete qualcuno da presentarmi?».
Con modestia e semplicità non si è sottratto alle domande più piccanti delle giovanissime fans sulla sua vita privata (è fidanzato con l’attrice Matilde De Angelis) e sul rapporto con le attrici che hanno recitato con lui, ma ha anche acceso l’atmosfera andando a pescare nei ricordi della sua infanzia e dei suoi primi provini. «Avevo imparato tutto alla perfezione ed ero soddisfatto di me. Poi il regista mi ha smontato, stavo per crollare, ma visto che sono un testardo ho riprovato e riprovato fino a quando non ho centrato quello che voleva lui. Alla fine la recitazione è un po’ così: non sai mai come la farai, ti deve nascere dentro in quel momento, e a volte improvvisare è la chiave vincente».
Per prepararsi all’incontro tutti gli studenti della scuola sono andati al cinema a vedere il film nel quale Arcangeli interpreta un personaggio vero, Matteo Achilli, giovanissimo creatore di un social network che utilizza un algoritmo matematico per classificare il valore delle persone in base a precisi parametri, un modo per reagire a un’Italia dove le raccomandazioni superano i meriti. «Purtroppo è vero», ha ammesso l'attore, «le raccomandazioni ci sono, anche nel mio lavoro. Ma non bisogna mollare, piuttosto aspettare la persona che raccoglie le tue potenzialità. Io ho avuto dei genitori che mi hanno incoraggiato e per questo ho cominciato frequentando una scuola di recitazione di Pescara mentre ero ancora liceale. Lì mi hanno notato e ci ho provato. Mi sta andando bene». E dopo aver rivelato di aver appena terminato una serie televisiva americana, “Trust”, nella quale interpreta un componente della ’Ndrangheta che tenta di redimersi, Arcangeli ha incoraggiato tutti i giovani come lui: «Vivere a Pescara non è un limite».

