L’autobus è affollato e scatta la protesta «C’è da avere paura»

2 Ottobre 2020

Sott’accusa la linea 5. Studente scende a metà della corsa: «Per quanta gente c’era non ho potuto timbrare il biglietto»

PESCARA. Un bus della linea 5 scende dai Colli verso Porta Nuova ed è stracolmo. I passeggeri stanno stretti l’uno all’altro e in molti non indossano la mascherina.
La denuncia arriva da uno studente dell'istituto Alberghiero, «particolarmente esasperato e spaventato dalla folla ammassata nell’abitacolo». Un allarme che arriva alla fine di una mattinata iniziata già all’andata con il mezzo di trasporto pieno. Cosa che, come riferisce lo stesso studente, si verifica di nuovo anche al ritorno quando, diretto verso casa, in zona Colli, trova di nuovo la folla a bordo. Spaventato, il ragazzo scende a metà tragitto, in zona ospedale E da lì prova a chiamare prima i carabinieri e poi la Tua. E al Centro racconta: «Come ogni giorno ho preso la linea 5 che da Colle Innamorati mi porta nella zona del Rampigna. Da qui raggiungo la scuola a piedi, attraversando il ponte D'Annunzio», riferisce lo studente. «Oggi (ieri, ndc) l’autobus era superaffollato, a tal punto che non sono neppure riuscito a vidimare il biglietto a causa dell’impossibilità di attraversare il muro umano lungo il corridoio del mezzo di trasporto. Diversi passeggeri non indossavano la mascherina», lamenta, «nessuno di quelli che ho potuto vedere ha usato il gel sanificante, con la gente che strappa i nastri del distanziamento per potersi sedere. Giorni fa», va avanti esasperato, «sono caduto sopra una bimba dopo una frenata brusca. Ma con gli autisti, con cui mi sarei lamentato anche oggi, è impossibile parlare perché protetti dalle barriere di plastica».
Lo studente precisa che «questa storia si ripete ogni giorno, ma oggi sono particolarmente esasperato da tutta questa folla che non rispetta il distanziamento e le sicurezze dei protocolli anti Covid. Per questo», rivela, «durante il tragitto di ritorno sono sceso nella zona dell'ospedale, anche se ancora lontano da casa, perchè mi sono davvero spaventato per il bus strapieno. Poi ho chiamato i carabinieri e la Tua per informarli della spiacevole situazione che stavo vivendo. Ma gli operatori dell’azienda dei trasporti mi hanno solo dato dei numeri di telefono da contattare».
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