L’Avis di Popoli festeggia 60 anni di attività

6 Maggio 2023

Domani la cerimonia per l’anniversario, con la consegna dei riconoscimenti a 137 donatori di sangue

POPOLI. Domani grande festa a Popoli per il sessantesimo anniversario della fondazione della locale sezione dell’associazione donatori volontari sangue.
L’Avis ha come fine quello di diffondere la cultura del dono e della solidarietà, promuovere la raccolta di sangue e fornire informazioni sulla donazione e sull’impegno del sangue raccolto. Per questa speciale occasione saranno consegnati 137 riconoscimenti a donatori e donatrici. Un programma ricco di appuntamenti che inizierà domani alle 9 con il ritrovo in piazza Paolini e, alle ore 11, la santa messa nella chiesa di San Francesco. Alle ore 12 verrà deposta la corona al monumento dei caduti e al monumento del donatore, mentre alle 13 è previsto il pranzo sociale con le premiazioni.
«Il ruolo delle associazioni è quello di educare ed educarsi non tanto alla donazione a ogni costo, ma alla disponibilità alla donazione effettuata al momento giusto e nelle varie forme, non perdendo mai di vista il bene del paziente», afferma il presidente dell’Avis Popoli, Mario Cerasoli. «Auspichiamo che sempre più giovani, venuti a conoscenza della nostra opera umanitaria, prodighino le loro forze in questo volontariato, necessario per far sì che il nostro Paese non sia costretto ad acquistare il sangue all’estero con evidenti pericoli e con onerose spese».
Attualmente all’Avis di Popoli sono iscritti 200 donatori periodici, nel 2022 sono state raccolte circa 350 sacche di sangue e plasma. Dal 1986 vi è una intensa collaborazione con l’Aido, che conta al suo attivo circa 300 donatori.
La storia dell’Avis di Popoli è iniziata nel 1963, negli anni dello sviluppo economico, con la creazione di un centro di donatori di sangue. A causa di un grave incidente sul lavoro a Bussi Officine, i cittadini di Bussi e Popoli si unirono per sostenere l’attività sanitaria, dando vita a una gara a donare il sangue per i propri compagni di lavoro al punto che l’eccedenza fu mandata alla Croce Rossa di Pescara. Il 5 maggio 1963, attraverso un appello rivolto alla popolazione, alcuni cittadini si riunirono nell’aula magna della scuola elementare popolese, ponendo le basi per la costituzione di un’associazione di donatori, alla presenza del sindaco di Bussi, Antonio Salvatore, quello di Popoli, Corrado Lattanzio, monsignor Giuseppe D’Achille, Augusto Pomidori, Manlio Pezzi, Armista Ciofani, Elena Feliziani, Alfredo Venti, Nicola Ciampa, Livio Forcucci, Wladimiro Pescara, Domenico De Grandis, Novenio Colella con presidente Arturo Forcucci, vicepresidente Romolo Palermi, segretario Livio Di Francescantonio e consiglieri Guido Ciccarelli, Filippo Colangelo, Francesco Spallone; nominato direttore sanitario, Vittorio Quatraro. Dal 1966 al 1995 è stato eletto presidente Giuseppe Accurti, poi Salvatore Casciano e, nel 1982, Mario Cerasoli, ancora oggi in carica.
Silvia Lattanzio